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Palermo and Catania on the European Researchers' Night on 27 November

It's confirmed. The European Researchers' Night will take place and between the cities and the universities involved there are also Palermo and Catania. The novelty is the date. The event, however, is scheduled for November 27th, instead of September as always, due to the Covid-19 emergency. To confirm that the Night will be there was the European Commission: «We believe that the European Researchers' Night 2020 should take place because it will be important to show the general public the positive impact of scientific research on the whole of society. The Night brings science and researchers close to children and families, it can help dialogue with citizens and sharing hope».  

Among the Italian projects approved by the Commission, the Sharper project, ranked among the excellence with the highest score among the 100 projects submitted from all over Europe. Sharper will address the issue of the relationship between researchers and the challenges of the Sustainable Development Goals, including the right to health and quality education for all, even more topical issues in the pandemic emergency.   Sharper will take place in 12 Italian cities: Ancona, Cagliari, Catania, L'Aquila, Macerata, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Terni, Turin and Trieste, with coordination by the social enterprise Psiquadro. At its side is the consortium which includes the National Institute of Nuclear Physics - INFN, the center of Scientific Imaginary Science, the Observa Science in Society association and six universities: the Marche Polytechnic, the University of Cagliari, the 'University of Catania, the University of Palermo, the University of Perugia and the University of Turin. Over 120 institutions, cultural partners and research bodies involved. Among these, CNR, INAF and INGV, ready to reinvent the over 200 initiatives planned in order to allow safe participation for citizens of all ages.


«We are happy and confident - Fabrizio Micari, Rector of the University of Palermo, said - to think of the organization, in compliance with every provision, of the Researchers' Night which has always shown the whole community, with educational entertainment, research science and the importance of researchers' work».   «Also this year, in Palermo - prof. Michelangelo Gruttadauria commented - despite the particular period, enthusiastically confirmed the participation of many research groups of the University as well as other research bodies including CNR, INGV, IRIB-CNR, INAF-IASF, INAF-OAPA, AIRC, Ri .MED. and again the Scientific Police, associations, Palermoscienza, Geode, the ARCA Consortium, the Naval League section. Palermo Center».



(ITA) Anche Palermo e Catania nella Notte Europea dei Ricercatori, il 27 novembre


E’ confermato. La Notte Europea dei Ricercatori si farà e tra le città, e le Università, coinvolte ci sono anche Palermo e Catania. La novità è la data. L’evento però è in calendario per Novembre, invece che a Settembre come sempre è stato, a causa dell’emergenza Covid-19.

A dare conferma che la Notte ci sarà è stata la Commissione Europea: «Crediamo che la Notte Europea dei Ricercatori 2020 debba svolgersi poiché sarà importante mostrare al grande pubblico l’impatto positivo della ricerca scientifica su tutta la società. La Notte porta la scienza e i ricercatori vicini ai ragazzi e alle famiglie, può aiutare il dialogo con i cittadini e la condivisione di speranza».

Tra i progetti italiani approvati dalla Commissione il progetto Sharper, classificato tra le eccellenze con il massimo del punteggio tra i 100 progetti sottomessi da tutta Europa. Sharper affronterà il tema del rapporto tra ricercatori e le sfide dei Sustainable Development Goals, tra le quali il diritto alla salute e a una educazione di qualità per tutti, temi ancor più attuali nell’emergenza della pandemia.

Sharper si svolgerà in 12 città italiane: Ancona, Cagliari, Catania, L’Aquila, Macerata, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Terni, Torino e Trieste, con il coordinamento dall’impresa sociale Psiquadro. Al suo fianco c’è il consorzio che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, il centro della scienza Immaginario Scientifico, l’associazione Observa Science in Society e sei Università: La Politecnica della Marche, l’Università di Cagliari, l’Università di Catania, l’Università di Palermo, l’Università di Perugia e l’Università di Torino. Oltre 120 le istituzioni, i partner culturali gli enti di ricerca coinvolti. Tra questi, CNR, INAF e INGV, pronti a reinventare le oltre 200 iniziative previste in modo da consentire la partecipazione in sicurezza a cittadini di tutte le età.

«Siamo contenti e fiduciosi - ha sottolineato Fabrizio Micari, Rettore dell’Università di Palermo – di pensare all’organizzazione, nel rispetto di ogni disposizione, della Notte dei ricercatori che da sempre mostra a tutta comunità, con iniziative di istruttivo svago, la ricerca scientifica e l’importanza del lavoro dei ricercatori».

“Anche quest’anno, a Palermo – ha commentato il prof. Michelangelo Gruttadauria - nonostante il periodo particolare, hanno entusiasticamente confermato la loro partecipazione molti gruppi di ricerca dell’Università così come altri enti di ricerca fra i quali il CNR, INGV, IRIB-CNR, INAF-IASF, INAF-OAPA, AIRC, Ri.MED. e ancora la Polizia Scientifica, le associazioni, Palermoscienza, Geode, il Consorzio ARCA, la Lega Navale sez. Palermo Centro».