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Palermo, the theatre is back with four open-air performances by Libero

The (outdoor) theatre is back in Palermo. The Teatro Libero raises the curtain again. With four open-air shows in the park of Villa Filippina, with its Piccolo Teatro di Monsù.



A way to resume the dialogue with the public and the city, waiting to be able to structure a more articulated outdoor programming.


«Let's start again - Luca Mazzone, director of Teatro Libero, explains - from the productions that were in preparation in the days of the beginning of the health emergency. In these months we have tried to reflect and stimulate a public debate, so that this period would not be wasted and would be, instead, an opportunity to rethink the relationship between theatre and city, between theatres, cultural institutions and their communities of reference. We have in store a rich summer programme and a project to support creativity, but we are still waiting for public open-air spaces to be created and shared with other operators».


Meanwhile, next Sunday's show, at 9.30 p.m., the first study of Aspettando Manon: show, theatrical adaptation and dramaturgy by Alberto Milazzo and Luca Mazzone, which is based on the novel La morale del centrino by Milazzo, whose production during the weeks of late February was suddenly interrupted by the pandemic emergency. On stage Giuseppe Lanino; the project and direction are by Mazzone. A story about relationships, love, filial relationships and waiting.


Thursday, July 16, at 21.30, will be staged Una pietra sopra, a production of the Teatro Libero, a show by Manlio Marinelli starring Domenico Bravo, directed by Lia Chiappara. A sort of Palermo's Spoon River. A series of voices and characters chase each other on stage until they compose, in front of the spectator, the disturbing fresco of the guilty decay of a city.


On Wednesday 22 July, again at 9.30 pm, it will be the turn of Laurent Gaudé's Medea Kali with translation and direction by Beno Mazzone and Viviana Lombardo: a rewriting that gives Medea a new origin, India, a new people, the caste of the untouchables and new powers. She becomes the goddess of death, dance and love.


Finally, Friday 31 July, at 9.30 pm, Delirio a due, a project produced by Teatro Libero di e with Vincenzo Costanzo and Giuseppe Vignieri, a rewriting and revisiting of the theatre of the absurd of Ionesco involving two stable actors of Libero.



(ITA) Palermo, torna il teatro con quattro spettacoli all'aperto del Libero


Torna il teatro (all'aperto) a Palermo. Il Teatro Libero alza nuovamente il sipario. Con quattro spettacoli all'aperto nel parco di Villa Filippina, col suo Piccolo Teatro di Monsù. Un modo per riprendere il dialogo con il pubblico e la città, in attesa di poter strutturare una programmazione all'aperto più articolata.


«Ricominciamo - spiega Luca Mazzone, direttore del Teatro Libero - dalle produzioni che erano in preparazione nei giorni dell'inizio dell'emergenza sanitaria. In questi mesi abbiamo provato a riflettere e stimolare un dibattito pubblico, affinché questo periodo non venisse sprecato e fosse, invece, l'occasione per un ripensamento del rapporto tra teatro e città, tra i teatri, tra le istituzioni culturali e le proprie comunità di riferimento. Abbiamo in serbo una ricca programmazione estiva e un progetto di sostegno della creatività, ma siamo ancora in attesa che si concretizzino spazi pubblici all'aperto da condividere con altri operatori».


Intanto, lo spettacolo di domenica prossima, alle 21.30, il primo studio di Aspettando Manon: spettacolo, adattamento teatrale e drammaturgia di Alberto Milazzo e Luca Mazzone che è tratto dal romanzo La morale del centrino di Milazzo, la cui lavorazione nel corso delle settimane di fine febbraio è stata improvvisamente interrotta dall'emergenza pandemica. Sul palcoscenico Giuseppe Lanino; il progetto e la regia sono di Mazzone. Una storia che parla di relazioni, d'amore, del rapporto filiale e di un'attesa.


Giovedì 16 luglio, alle 21.30, andrà in scena Una pietra sopra, una produzione del Teatro Libero, spettacolo di Manlio Marinelli che vede protagonista Domenico Bravo, con la regia di Lia Chiappara. Una sorta di Spoon River palermitana. Una serie di voci e di personaggi si inseguono sulla scena fino a comporre, davanti allo spettatore, l'inquietante affresco del disfacimento colpevole di una città.


Mercoledì 22 luglio, sempre alle 21.30, sarà la volta di Medea Kali di Laurent Gaudé con traduzione e regia di Beno Mazzone e con Viviana Lombardo: riscrittura che ridà a Medea una nuova origine, l'India, un nuovo popolo, la casta degli intoccabili e dei nuovi poteri. Diventa la dea della morte, della danza e dell'amore.


Infine, venerdì 31 luglio, alle 21.30, Delirio a due, un progetto prodotto dal Teatro Libero di e con Vincenzo Costanzo e Giuseppe Vignieri, una riscrittura e rivisitazione del teatro dell'assurdo di Ionesco che vede coinvolti due attori stabili del Libero.

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