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  • Gianluca Reale

Phase 2, Conte: «Initiatives less restrictive by local authorities are illegal» (VIDEO)

Prime Minister Giuseppe Conte this morning in the Chamber of Deputies for urgent information on government initiatives on measures for reopening. At the center of the debate also the instrument of the dpcm, which the premier says is not at all outside the Constitution. «The measures used so far are the result of careful consideration of all values ​​with faces. All measures adopted with a broad dialogue shared with government members, majority parties, social partners and territorial bodies involved in a control room that involved Regions, Provinces and Municipalities. Parliament has been constantly informed». The premier also responds to the pawing of the Regions, which I want to proceed independently with the reopenings. «There will be no plan left to the improvised initiatives of individual local authorities, but based on scientific findings. Initiatives involving less restrictive measures are not possible, because in contrast with national rules, therefore they are to be considered illegal in all respects». Conte - without a mask, arousing controversy in the classroom - insisted on the importance of the suggestions of «qualified exponents of the scientific world» to make every decision. «In the report of the technical scientific committee that assists the government it is estimated that an opening of all activities from May 4 would result in an uncontrolled increase in the infection», Conte says. «A careless approach to reopening would favor a recovery of the infection. The government has a duty to make choices to protect the general interest, including unpopular ones. They are not choices that must have an electoral return». On the use of the decrees of the Presidency of the Council of Ministers, Conte said, that «the scope of the observations of the reserve of law and of the principle of legality that the Constitution lays at the bulwark of the person does not escape. But those principles have not been nor neglected. The state of emergency of national importance was resolved on January 31, from which precise legal consequences derive, as required by the civil code. To this were added two decrees that offer legislative coverage». This is Conte's speech this morning in the Chamber of Deputies:



(ITA) Fase 2, Conte: «Illegittime iniziative meno restrittive enti locali illegittime»


Il premier Giuseppe Conte stamattina alla Camera dei Deputati per l'informativa urgente sulle iniziative del governo sulle misure per la riapertura. Al centro del dibattito anche lo strumento del dpcm, che il premier afferma non essere affatto al di fuori della Costituzione.

«Le misure sin qui adoperate sono il frutto di una attenta considerazione di tuti i valori coi volti. Tutte misure adottate con interlocuzione ampia e condivisa con membri governo, partiti di maggioranza, parti sociali ed enti territoriali coinvolti in una cabina di regia che ha coinvolto Regioni, Provincia e Comuni. Il parlamento è stato costantemente informato».


Il premier risponde anche allo scalpitare delle Regioni, che voglio procedere in autonomia con le riaperture. «Non ci sarà un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli enti locali, ma basato su rilevazioni scientifiche. Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali, quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime».


Conte - senza mascherina, suscitando polemiche in aula - ha insistito sull'importanza dei suggerimenti di «qualificati esponenti del mondo scientifico» per prendere ogni decisione. «Nel rapporto del comitato tecnico scientifico che coadiuva il governo viene stimato che una apertura di tutte le attività dal 4 maggio comporterebbe un aumento incontrollato del contagio», dice Conte. «Un approccio incauto alla riapertura favorirebbe una ripresa del contagio. Il governo ha il dovere di fare delle scelte a tutela dell'interesse generale, anche impopolari. Non sono scelte che devono avere un ritorno elettorale».


Sull'uso dei decreti della presidenza del consiglio dei ministri, Conte ha detto, che "non sfugge la portata dei rilievi della riserva di legge e del principio di legalità che la Costituzione pone a baluardo della persona. Ma quei principi non sono stati né trascurati né affievoliti. Il 31 gennaio è stato deliberato lo Stato di emergenza di rilievo nazionale da cui discendono precise conseguenze giuridiche, come prevede il codice civile. A questo si sono aggiunti due decreti legge che offrono copertura legislativa».


Questo il discorso di Conte