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Phase 2, Musumeci "reopens" to the off-site Sicilians and asks for more flights and trains


Sold out. The two daily flights from Rome to Palermo are full. So for the two daily flight to Catania. The flights are operating by Alitalia, the only company that lands (and leaves) from the airports of the island. The possibility for students and workers to return to Sicily gives the first signs. This morning 96 passengers disembarked at the Falcone-Borsellino airport, the maximum capacity foreseen with the obligation to distance them inside the plane. The same number of passengers is expected on the second flight arriving in late afternoon from Fiumicino. Everyone who comes to Sicily has the obligation to register and to undergo the mandatory quarantine and the swab examination, On the close to the entrances to Sicily, the President of the Region, Nello Musumeci, today said that "now we are expanding a little and even those who want to reunite with their families can re-enter". The governor also asked for a strengthening of the links. «We asked the Ministry of Transport - he wrote on Facebook - Phase 2, Musumeci "reopens" the off-site Sicilians and asks for more flights and trains , hoping that Alitalia will not abandon itself to speculation, because I understand that the cost of flights in the last few days is absolutely inaccessible is unacceptable». Also «on trains from Rome to Messina and as regards the ferries on the Strait of Messina, we ask to go from the current five runs to eight». For the PD group leader at the Regional Assembly, Giuseppe Lupo, it is an expected opening. «I read with pleasure - he said - that Musumeci has realized that Sicilians who are beyond the Strait have the right to return home, certainly guaranteeing everyone's health. Now the Region will give clear provisions and equip itself to carry out the necessary swabs which yesterday were just 1603».



(ITA) Fase 2, Musumeci "riapre" ai siciliani fuorisede e chiede più voli e treni


Tutto esaurito. I due voli giornalieri da Roma per Palermo sono pieni. Idem per i due voli per Catania, al momento praticati dalla compagnai di bandiera, l'unica che atterra (e parte) dagli aeroporti dell'Isola. La possibilità per studenti e lavoratori di fare rientro in Sicilia con l'obbligo di registrarsi e di sottoporsi alla quarantena obbligatoria e all'esame del tampone, da già i primi segnali. Stamattina all'aeroporto Falcone-Borsellino sono sbarcati 96 passeggeri, la capienza massima prevista con l'obbligo di distanziamento all'interno dell'aereo. Lo stesso numero di passeggeri è previsto sul secondo volo in arrivo nel tardo pomeriggio da Fiumicino.


Sulla stretta agli ingressi in Sicilia, il presidente della Regione, Nello Musumeci, oggi ha detto che «adesso allarghiamo un po' e possono rientrare anche coloro che si vogliono ricongiungere con le proprie famiglie». Il governatore ha anche chiesto un potenziamento dei collegamenti. «Abbiamo chiesto al ministero dei Trasporti - ha scritto su facebook - di portare i voli da Roma per Palermo e Catania da due a quattro, sperando che l'Alitalia non si abbandoni a speculazioni, perché mi risulta che il costo dei voli negli ultimi giorni sia assolutamente inaccessibile è inaccettabile». Ache sui treni «da Roma a Messina e per quanto riguarda allo Stretto chiediamo di passare dalle attuali cinque corse ad otto».


Per il capogruppo del PD all'Assemblea Regionale, Giuseppe Lupo, è una apertura attesa. «Leggo con piacere - ha detto - che Musumeci si è reso conto che i siciliani che si trovano  oltre lo Stretto hanno il diritto di tornare a casa, certamente garantendo la salute di tutti. Adesso la Regione dia disposizioni chiare e si attrezzi per effettuare i tamponi necessari che ieri sono stati appena 1603».


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