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  • Redazione

Piante di marijuana, cocaina, armi: sequestri e arresti per contrastare l'«economia della droga»

L'economia della droga e dello spaccio è sempre una delle attività economiche principali della Sicilia. Ci campano un numero elevatissimo di persone, spesso senza altre alternative. Lo raccontano ogni giorno le cronache, basta annotare le comunicazioni che arrivano dalle forze dell'ordine quotidianamente un po' da tutta la Sicilia.


Palermo, Catania, Siracusa sono le province in cui oggi, secondo i bollettini delle questure e dei comandi dei carabinieri, ferve l'attività. Almeno quella che le forze dell'ordine sono riuscite a intercettare.

Le piante di canpa indiana sequestrate dai carabinieri a Librino, Catania

A Catania, nel quartiere di Librino, i carabinieri hanno scoperto una "centrale dello spaccio protetta dalle telecamere". Sono stati sequestrati 2 kg di marijuana e sono state arrestate due peesone: Salvatore Catania, di 20 anni e Isidoro Distefano di 39. L'arresto è avvenuto dopo un'attività di osservazione in via San Jacopo. i militari dell'Arma hanno deciso di fare irruzione nell’immobile, sorprendendo il 20enne sul pianerottolo del primo piano con in mano una busta di plastica contenente 93 dosi di marijuana, mentre il complice se ne stava seduto in cucina ad osservare uno schermo lcd che trasmetteva in diretta le immagini catturate da un sistema di telecamere installate sul perimetro esterno della palazzina. Nella perquisizione dell’abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato: 740 euro in contanti, alcune dosi di marijuana nascoste dentro una “casa delle bambole”, nonché, seguendo il filo di un’antenna che, fuoriuscendo dal muro dell’abitazione, raggiungeva direttamente il tetto del palazzo, 8 telecamere collegate ad un DVR e ad una centralina; 7 buste di plastica contenenti complessivamente circa 2 Kg di marijuana, di cui una parte già suddivisa in dosi pronte ad essere piazzate. I due sono stati relegati agli arresti domiciliari.


Sempre a Catania, nel quartiere popolare di San Cristoforo, la polizia ha arrestato il 19enne Giuseppe Di Martino. Sottoposto all'obbligo di dimora e con il divieto di uscire di casa dalle 21 alle 6 del mattino, nella sua abitazione aveva crack e cocaina protetto da un sofisticato sistema di video sorveglianza. Il giovane deve rispondere di detenzione ai fini di spaccio di droga. Gli agenti hanno trovato la droga durante una perquisizione della sua abitazione dopo aver notato un anomalo andirivieni. Sono stati sequestrati 9,52 grammi di crack, 9,80 grammi di cocaina, un bilancino di precisione ei 900 euro. Il sistema di video sorveglianza mostra in tempo reale le immagini delle strade limitrofe al suo stabile. Di Martino è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.


Ad Adrano, in provincia di Catania, la polizia ha sequestrato numerose piante di canapa indiana, per un peso complessivo di circa 3,5 kg, in una cantina al piano terra di una palazzina di edilizia popolare. Le piante erano appese ad un cavo d'acciaio per essiccarsi. Indagini sono in corso per risalire all'identità dell'utilizzatore del locale.


A Misilmeri (Palermo), i carabinieri hanno arrestato A.B. di 37 anni e denunciato un ragazzo di 15 anni: in un'abitazione a Piano Stoppa, hanno trovato 11 piante di canapa indiana alte più di due metri. La coltivazione indoor era dotata di impianto di irrigazione alimentato con un allaccio abusivo alla rete Enel. Il Gip di Termini Imerese, Claudio Emanuele Bencivinni, ha convalidato l'arresto.


A Lentini, in provincia di Siracusa, dopo aver trovato un piccolo arsenale sottoterra, gli agenti del commissariato di Lentini e della squadra mobile hanno perquisizione un vicino casolare di contrada Gualdara e hanno trovato 280 grammi di cocaina, una pistola, 8 mila euro in contanti e due carte di identità in bianco. Dopo il ritrovamento delle armi, la polizia aveva arrestato Alfio Amenta, 37 anni, che risiede nel casolare. Grazie all'utilizzo del georadar il personale della scientifica ha trovato sepolta nel terreno una pistola mitragliatrice tipo Skorpio, un revolver calibro 22, tre pistole semiautomatiche, una tanfoglio ed una Sg 9x21 e una 7.65, per un totale 6 armi, di cui una con matricola abrasa, un ingente quantitativo di munizioni, nascoste in auto e muretti, per un totale di 1.074 cartucce.