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Piazza Armerina, not just mosaics

The “jewels” of this little town, beyond the Villa Romana del Casale


The fame and popularity of the Villa Romana del Casale has never extended to the town of Piazza Armerina, rarely visited by those who travel into the heartland of Sicily to admire the mosaics of this Roman residence from the late imperial age, which rightfully finds itself among the world heritage sites. Some, misled by the name of the town [Piazza, which means square in Italian], believe that it is a square, however there is an entire town that deserves to be visited.


FROM VIA ROMA TO THE CATHEDRAL As you walk down via Roma, just before reaching Piazza Garibaldi, the true heart of the town, you can feel a sense of wonder as your eyes are drawn to the majestic dome of the Cathedral that rises above the rooftops. From Piazza Garibaldi, the main arteries depart, streets with an ancient flavour where every stone tells a part of the town’s history. The most important building on the square is Palazzo della Città, from the 17th century, where inside you can admire the frescoes of Martorana. On the left, there is Palazzo Capodarso and on the right the Church of Fundrò, also from the 17th century, with the annexed former convent of the Benedictines which today is the Town Hall. Going up via Cavour you reach Piazza Santa Rosalia (the former fish market), where on the right there is Palazzo Trigona di Canicarao from the 17th century and on the left the former trial court. A little further on, the visitor is greeted with the majestic view of the former convent of St. Francis, also from the same time period, with the famous Gagini balcony. In Piazza Duomo a bronze statue of Baron Trigona welcomes visitors. The cathedral dedicated to Maria Santissima delle Vittorie, in Baroque style, still preserves the Gothic-Catalan style bell tower of the previous building. Inside there are works by Caravaggesque and Antonelliana schools. Moreover, Palazzo Trigona della Floresta, a beautiful palace, also overlooks the same square.


FROM THE CATHEDRAL TO THE CASTLE The unique urban layout of the Norman period can still be seen along via Monte, the ancient “strata mastra”, where many eighteenth-century palaces overlook, including Palazzo Geraci, the palace of the Marquises of Roccabianca, and the 15th-century monastery Monastero della Trinita’, today the headquarters of SIMPA – City Pinacotheca. Heading down via Floresta, you’ll reach the Aragonese Castle from the 14th century, the residence of King Martin I of Aragon. In the square that shares the same name, there are some elegant patrician palaces and the suggestive 17th-century Madonna della Neve church with stuccoes in the Serpottine style.


FROM PIAZZA CASTELLO TO PIAZZA GARIBALDI Along via V.Emanuele, which connects Piazza Castello to piazza Garibaldi, you’ll find the Jesuit Convent, with the adjoining church of Saint Ignatius, today the municipal library with the permanent exhibition of ancient books, and the church of Saint Anna with elegant and sinuous shapes. Returning to Piazza Garibaldi, take Via Umberto I, where you can admire the seventeenth-century Church of Souls in Purgatory. Nearby, you’ll find the 14th-century church of S. Giovanni with frescoes by the Flemish Borremans – in the same square there is also the church of S. Lorenzo al Patrisanto, called dei Teatini by the locals, and the nearby Torre del padre Santo, a tower that is part of the medieval walls of the city. From nearby Via Cammerata you can reach Via Garibaldi where you can visit the Farmer’s Museum. In the immediate vicinity there are the church of S. Stefano and the Commenda dei Cavalieri di Malta from the 17th century, as well as Garibaldi Theatre. Lastly, the city has recently opened Palio museum, an exhibit that commemorates the arrival of the Norman troops in the city to fight against the Saracens.


Salvatore Ficarra (guida turistica, socio ARGS)


Piazza Armerina, non solo mosaici


Alla scoperta dei “gioielli” della cittadina, oltre alla Villa del Casale


La fama della Villa Romana del Casale non si è mai estesa alla cittadina di Piazza Armerina, di rado visitata da chi si spinge nella Sicilia più interna per ammirare i mosaici della residenza romana di età tardo imperiale che ha meritato di essere iscritta tra i beni patrimonio dell’umanità. Taluni, tratti in inganno dal nome, credono che si tratti di una piazza, quando invece c’è un intero borgo che merita di essere visitato.

DA VIA ROMA AL DUOMO Quando si percorre via Roma, poco prima di giungere in piazza Garibaldi, cuore pulsante della città, si prova un senso di stupore nell’intravedere la maestosa cupola della Cattedrale che svetta sopra i tetti. Da piazza Garibaldi si dipartono le arterie principali, strade dal sapore antico dove ogni pietra racconta una parte della storia della città. L’edificio civico più importante che si trova sulla piazza è il Palazzo di Città del XVII sec. al cui interno si ammirano gli affreschi del Martorana; a sinistra Palazzo Capodarso e a destra la chiesa di Fundrò del XVII sec. con annesso l’ex Convento dei benedettini oggi sede del Municipio. Salendo per via Cavour si giunge in piazza Santa Rosalia (piano dell’ex pescheria), dove prospettano a destra Palazzo Trigona di Canicarao del XVII sec. e a sinistra l’ex pretura. Poco più avanti, al visitatore si apre il maestoso spettacolo dell’ex convento di S.Francesco del XVII sec., con il famoso balcone del Gagini. In piazza Duomo una statua in bronzo del Barone Trigona dà il benvenuto ai visitatori. La cattedrale dedicata a Maria Santissima delle Vittorie, in stile barocco, conserva il campanile in stile gotico-catalano della precedente fabbrica. Al suo interno sono custodite opere di scuola caravaggesca e antonelliana. Nella stessa piazza si affaccia palazzo Trigona della Floresta.


DALLA CATTEDRALE AL CASTELLO Il caratteristico impianto urbanistico di età normanna si riconosce ancora percorrendo la via Monte, antica “strata mastra”, dove si affacciano numerosi palazzi settecenteschi, tra cui palazzo Geraci, palazzo dei marchesi di Roccabianca, e il Monastero della Trinità del XV sec. oggi sede del SIMPA – Pinacoteca Comunale. Imboccando via Floresta si arriva al Castello Aragonese del XIV sec., residenza di re Martino I d’Aragona. Nell’omonima piazza si trovano alcuni eleganti palazzi patrizi e la suggestiva chiesa della Madonna della Neve del XVII sec. con gli stucchi di scuola serpottiana.


DA PIAZZA CASTELLO A PIAZZA GARIBALDI Lungo via V. Emanuele, che collega piazza Castello a piazza Garibaldi, si incontrano il convento dei Gesuiti, con l’annessa chiesa di S.Ignazio, oggi biblioteca comunale con la mostra permanente del libro antico, e la chiesa di S.Anna dalle forme eleganti e sinuose. Ritornati in piazza Garibaldi si imbocca via Umberto I dove si ammira la seicentesca chiesa delle Anime del Purgatorio. In posizione contigua la trecentesca chiesa di S.Giovanni con affreschi del fiammingo Borremans; nella stessa piazza si trova la chiesa di S.Lorenzo al Patrisanto, detta dei Teatini e la vicina Torre del padre Santo, appartenente alle mura medievali della città. Dalla vicina via Cammerata si arriva in via Garibaldi dove è possibile visitare il Museo del Contadino. Nelle immediate vicinanze si trovano la chiesa di S.Stefano e la Commenda dei Cavalieri di Malta del XII secolo, ed anche il Teatro Garibaldi. Di recente apertura è il Museo del Palio, allestimento che rievoca l’ingresso della truppe normanne in città contro i saraceni.


Salvatore Ficarra (guida turistica, socio ARGS)