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President Mattarella: «Young people, you are the heirs of Falcone and Borsellino»

«Be proud of their example and always remember it». This is the message that the President of the Republic Sergio Mattarella sent to the young people of the schools involved in the "The ship of legality" project «which recalls Giovanni Falcone and Paolo Borsellino. And, with them, Francesca Morvillo and agents Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani and Claudio Traina».

On the 28th anniversary of the Capaci massacre, President Mattarella send a message. A theme, that of the fight against the mafia, which cannot fail to be deeply felt by the president. His brother Bernardo, president of the Sicily Region, was killed by the mafia in Palermo in 1980.

«The two attacks of that 1992 - Mattarella said - marked the highest point of the challenge of the mafia against the State and struck highly prestigious and professional magistrates who, with courage and determination, had dealt very hard blows, revealing their organization, ties, illegal activities. The mafiosi, in planning the assassination of the two magistrates, had not foreseen a decisive aspect». «They had not foreseen that the teaching of Falcone and Borsellino, their example, the values ​​they manifested, would survive, strengthening, beyond their death: spreading, transmitting aspiration of freedom from crime, taking root in conscience and affection of the many honest people».


«The mafia has always fed on complicity and fear, thriving in the shadows. The figures of Falcone and Borsellino, like many other servants of the state who fell in the fight against organized crime, have made the sense of duty and commitment grow in society to fight the mafia and to shed light on its darkness, instilling courage, arousing rejection and indignation, causing will of justice and legality».


«The young people were among the first to understand the meaning of the sacrifice of Falcone and Borsellino, and they became the custodians, in some ways even the heirs». Finally, «dear boys - Mattarella says - the meaning of your participation, on this day, is the passage of their witness to you».



(ITA) Il presidente Mattarella: «Giovani, siete voi gli eredi di Falcone e Borsellino»


«Siate fieri del loro esempio e ricordatelo sempre». Questo il messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato ai giovani delle scuole coinvolti nel progetto "La nave della legalità" «che ricorda Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E, con loro, Francesca Morvillo e gli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Claudio Traina».

Nel 28° anniversario della strage di Capaci il presidente Mattarella risponde presente. Un tema, quello della lotta alla mafia, che non può non essere molto sentito dal presidente. Suo fratello Bernardo, presidente della Regione Sicilia, fu ucciso proprio dai mafiosi, a Palermo, nel 1980.

«I due attentati di quel 1992 - ha detto Mattarella - segnarono il punto più alto della sfida della mafia nei confronti dello Stato e colpirono magistrati di grande prestigio e professionalità che, con coraggio e con determinazione, le avevano inferto durissimi colpi, svelandone organizzazione, legami, attività illecite. I mafiosi, nel progettare l’assassinio dei due magistrati, non avevano previsto un aspetto decisivo». «Non avevano previsto che l’insegnamento di Falcone e di Borsellino, il loro esempio, i valori da loro manifestati, sarebbero sopravvissuti, rafforzandosi, oltre la loro morte: diffondendosi, trasmettendo aspirazione di libertà dal crimine, radicandosi nella coscienza e nell’affetto delle tante persone oneste».


«La mafia si è sempre nutrita di complicità e di paura, prosperando nell’ombra. Le figure di Falcone e Borsellino, come di tanti altri servitori dello Stato caduti nella lotta al crimine organizzato, hanno fatto crescere nella società il senso del dovere e dell’impegno per contrastare la mafia e per far luce sulle sue tenebre, infondendo coraggio, suscitando rigetto e indignazione, provocando volontà di giustizia e di legalità».


«I giovani sono stati tra i primi a comprendere il senso del sacrificio di Falcone e di Borsellino, e ne sono divenuti i depositari, in qualche modo anche gli eredi». Infine, «Cari ragazzi - dice Mattarella - il significato della vostra partecipazione, in questa giornata, è il passaggio a voi del loro testimone».