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  • Redazione

President Musumeci: Lega will enter the government in Sicily


Now it's official. The Lega will enter the regional government. The Carroccio will have the delegation to Cultural Heritage, which remained in the hands of the President of the Region, Nello Musumeci, after the death of Sebastiano Tusa. For the rest, no changes at the moment.

It is the President of the Region himself to announce Lega entering the government, at the end of the fiver hours summit with the majority parties, in Palermo.

Lega accepted the offer of president Musumeci, despite the men of Matteo Salvini's party would have liked the Department of Agriculture.

«It was an intense day of work - Musumeci said relying on an official note from his spokesperson - ended with the availability of the Lega to join the Government board, at my request: I am happy because Lega has been close to me since my candidacy. I am sure that, now, the complete center-right will be able to give further impetus to the great reforms, in an increasingly synergistic relationship between the government and the Regional Assembly, including the opposition forces that want to be proactive. The Sicilians want to start again and we must know how to interpret their great desire to get out of the nightmare of the epidemic and look to the future with renewed hope». Today's meeting was also an opportunity to make a check to government activity. «We are going ahead with the reforms» is the end of the meeting refrain. Starting with the reduction of bureaucracy, as an essential prerequisite for making the regional administrative machine efficient and fast. This is the first objective on which the government coalition is aiming. Many topics were discussed: the reprogramming of Community funds to support businesses, the fight against hydrogeological instability, the disastrous provincial road network on which Rome has still been waiting for the appointment of an extraordinary commissioner for twenty months. To the reforms already completed (laws on the right to study, fishing and administrative procedures) must be added those in progress: the reform of the Reclamation Consortia, the urban planning law, that of waste and that of the former Provinces. The former provinces for the government must be relaunched with specific skills and adequate transfers by the state.



(ITA) Il presidente Musumeci: La Lega entrerà nel governo regionale


Adesso è ufficiale. La Lega entrerà nel governo regionale. Il Carroccio avrà la delega ai Beni culturali, rimasta nelle mani del presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo la morte di Sebastiano Tusa. Per il resto, nessun cambio in giunta al momento.

E' lo stesso presidente della Regione ad annunciarlo, al termine del vertice con i partiti di maggioranza che si è tenuto questa a Palermo. La Lega ha accettato l'offerta del presidente Musumeci, nonostante gli uomini del partito di Matteo Salvini avrebbero preferito l'assessorato al'Agricoltura.


«È stata un'intensa giornata di lavoro - ha detto Musumeci affidandosi a una nota ufficiale del suo portavoce - conclusasi con la disponibilità della Lega, a entrare in Giunta, su mia richiesta: ne sono felice perché mi é stata vicina fin dalla mia candidatura. Sono certo che, adesso, il centrodestra al completo saprà dare ulteriore impulso alle grandi riforme, in un rapporto sempre più sinergico tra governo e Assemblea regionale, comprese le forze dell'opposizione che vorranno essere propositive. I siciliani hanno voglia di ricominciare e noi dobbiamo sapere interpretare, sempre meglio, il loro grande desiderio di uscire dall'incubo dell'epidemia e guardare al futuro con rinnovata speranza».


La riunione di oggi è stata anche l'occasione per fare il tagliando all'attività di governo. «Abbiamo avanti con le riforme» è il refrain di fine incontro. A partire dalla riduzione della burocrazia, come presupposto essenziale per rendere la macchina amministrativa regionale efficiente e veloce. Questo il primo obiettivo sul quale punta la coalizione del governo. Tanti i temi trattati: la riprogrammazione dei Fondi comunitari per dare sostegno alle imprese, la lotta contro il dissesto idrogeologico, la disastrosa viabilità provinciale sulla quale da Roma attende ancora da venti mesi la nomina di un commissario straordinario.

Alle riforme già portate a termine (leggi sul diritto allo studio, sulla pesca e sui procedimenti amministrativi) dovranno aggiungersi quelle in itinere: la riforma dei Consorzi di bonifica, la legge urbanistica, quella dei rifiuti e quella delle ex Province. Le ex province per il governo vanno rilanciate con competenze specifiche e trasferimenti adeguati da parte dello Stato.