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  • Gianluca Reale

Prof Russo: «Freccia Rossa speed train to Sicily already today, even without bridge over the Strait»

The Freccia Rossa high speed train could arrive in Catania already today. And the high speed railway in Sicily can absolutely be done, indeed «not doing it also means saying no to the stable crossing». In other words, no at the bridge over the Strait.



This is the opinion of Francesco Russo, from Catania, professor of Transport Systems Engineering at the University of Reggio Calabria and former deputy president of Calabria Region. Russo is trying to study the "maps" of the "Italia Veloce" plan. Because something doesn't fit the definitions. «For me when you write av/ac it means high speed at 300 km/h, but between the statements to the press and the government slides there are contrasting things. I'm waiting to read the text of the decree to understand it better».

Professor, why don't they do high speed at 300 km/h in Sicily?

«Let's ask RFI. It is paradoxical that two big cities like Catania and Palermo, with a conurbation of over a million inhabitants each, are not connected by a high-speed line. In every part of Europe such a bi-pole has been connected».

Francesco Russo

On the Catania Palermo axis, everything would change.

«A Palermo-Catania train that takes no more than an hour means being able to go to work every day in one city or another, it means repopulating inland Sicily. There is a recent study by the University of Naples that confirms how the cities touched by high speed have recorded +7% of GDP. The PA-CT fast line would increase Sicily's GDP by an extra point and a half every year».

But even the 200 km/h line would make it possible to make Catania-Palermo in one hour.

«The one indicated for the infrastructure that is being built is the peak speed, but not the high speed. Why not do it from Catania to Enna, all flatland: how much more would it cost? Why not build the Giampilieri-Taormina section at 300km/h, which will be all new and in tunnels».

How did they manage to get the Freccia Rossa to Reggio in Calabria?

«We must not confuse the infrastructure with the train, but in Calabria the Region has made a big battle with Rome a few years to reduce the journey time of the Freccia Argento train to 4 hours and 20 minutes. Trenitalia thought it was a loss-making operation and, instead, the train filled up and they had to make a second one. Then the Region asked to add a third and said: why don't we also put a Freccia Rossa (Red Arrow) train? And even this one fills up constantly».

But is the railway line suitable for high speed?

«The train travels at 300 km/h to Salerno, then up to Villa there is the line upgraded to 180-200 km/h and the feasibility project for the high speed at 330 km/h is being done. But today the infrastructure is the same as in Taormina-Catania. That's why I say that if today a Freccia Rossa arrives in Reggio Calabria, it could very well arrive also in Catania. There is no technical problem to make him travel on our rails».

So could the Freccia Rossa da Villa continue on to Sicily today?

«Sure. And it could also be done without a stable crossing, boarding the train and reducing boarding times».

Meaning?

«Today it takes 110-115 minutes to ferry the trains, because the trains are disassembled and reassembled, but this time could be reduced by at least one hour. It would be enough not to break up the trains, make them at most 120 metres long and board them in ferries where you enter on one side and exit on the other, like those for cars. This way, even the Red Arrow could pass through Sicily much faster».

You need the right ships.

«It wouldn't be difficult to have them, even rented ones, for example the ones they are decommissioning in the link between Rodby in Denmark and Puttgarden in Germany, on the Fehmarnbelt Strait where they have now made the tunnel. Those ships were already ferrying high-speed trains».

So how much would that reduce the time?

«30% under current conditions: Catania-Rome could be done in 6 hours and 15 minutes instead of the current 10. So, there's no reason not to let a Freccia through».

So why not?

«They must explain it to us. I can say that the flow of passengers from Catania would saturate the train from the first day we saw it. It would be easy to prove that Catania could hold 4 Freccia a day».

So high speed even without the bridge over the Strait?

«We've always been told that without a stable crossing the high speed could not be done, but it's not true. Let's imagine if there was high speed at 300 km/h which makes Rome-Reggio Calabria in two and a half hours and Messina-Catania in 30 minutes. At this point even crossing the Strait with the ferry in 50 minutes would justify the economy of the trip. We would be in Rome in less than 4 hours from Catania. If there was a stable crossing, the Strait would be crossed in 10 minutes. Catania-Rome in three hours and less more. A total revolution with affordable prices. Work, tourism, everything would change».



(ITA) Il Prof Russo: «Freccia Rossa sino a Catania già oggi, anche senza ponte sullo Stretto»


Il Freccia Rossa potrebbe arrivare a Catania già oggi. E l’alta velocità ferroviaria in Sicilia si può fare benissimo, anzi «non farla significa anche dire no all’attraversamento stabile». Ovvero, al ponte sullo Stretto. Parola del professore Francesco Russo, catanese, docente di Ingegneria dei sistemi di trasporto all’Università di Reggio Calabria. Russo sta provando a studiare le “carte” del piano “Italia Veloce”. Perché qualcosa non quadra nelle definizioni. «Per me quando si scrive av/ac significa alta velocità a 300 km/h, ma tra le dichiarazioni alla stampa e le slide del governo ci sono cose contrastanti. Aspetto di leggere il testo del decreto per capire meglio».

Professore, ma perché in Sicilia non si fa l’alta velocità a 300 km/h?

«Chiediamolo a RFI. È paradossale che due grandi città come Catania e Palermo, con una conurbazione di oltre un milione di abitanti ciascuna, non siano collegate da una linea ad alta velocità. In ogni parte d’Europa un bi-polo così è stato collegato».

Sull’asse Catania Palermo cambierebbe tutto.

«Un treno Palermo-Catania che ci sta al massimo un’ora significa poter andare a lavorare tutti i giorni in una città o nell’altra, significa ripopolare la Sicilia interna. C’è uno studio recente dell’Università di Napoli che conferma come le città toccate dall’alta velocità abbiamo registrato +7% di Pil. La linea veloce PA-CT farebbe salire il Pil della Sicilia di un punto e mezzo in più ogni anno».

Ma anche la linea a 200 km/h consentirebbe di fare la Catania-Palermo in un’ora.

«Quella indicata per l’infrastruttura che si sta realizzando è la velocità di punta, ma non è l’alta velocità. Ci spieghino perché non farla da Catania ad Enna, tutta pianura: quanto costerebbe in più? Ci spieghino pure perché non realizzare con caratteristiche a 300km/h la tratta Giampilieri-Taormina, che sarà tutta nuova e in galleria».

In Calabria come sono riusciti a fare arrivare il Freccia Rossa a Reggio?

«Non dobbiamo confondere l’infrastruttura con il treno, ma in Calabria la Regione qualche anno ha fatto una grossa battaglia con Roma per ridurrei tempi di percorrenza del Freccia Argento, a 4 ore e 20 minuti. Trenitalia pensava che fosse un’operazione in perdita e invece il treno si è riempito e ne ha dovuto fare un secondo. Poi la Regione ha chiesto di aggiungerne un terzo e ha detto: perché non mettiamo anche un Freccia Rossa? E anche questo si riempie costantemente».

Ma la linea ferrata è adatta all’alta velocità?

«Il treno viaggia a 300 km/h fino a Salerno, poi fino a Villa c’è la linea potenziata sino a 180-200 km/h e si sta facendo il progetto di fattibilità per l’alta velocità a 330 km/h. Ma oggi l’infrastruttura è la stessa della Taormina-Catania. Per questo dico che se oggi un Freccia Rossa arriva fino a Reggio Calabria, potrebbe benissimo arrivare anche a Catania. Non c’è un problema tecnico per farlo viaggiare sulle nostre rotaie».

Quindi il Freccia Rossa da Villa potrebbe proseguire per la Sicilia già oggi?

«Certo. E si potrebbe fare anche senza attraversamento stabile, imbarcando il treno e riducendo i tempi di imbarco».

Cioè?

«Oggi per traghettare i convogli si impiegano 110-115 minuti perché i treni si smontano e si rimontano, ma questo tempo si potrebbe ridurre di almeno un’ora. Basterebbe non spezzare i convogli, farli lunghi al massimo 120 metri e imbarcarli in traghetti in cui si entra da un lato e si esce dall’altro, come quelli per le auto. Così, anche il Freccia Rossa potrebbe passare in Sicilia molto più velocemente».

Ci vogliono le navi adatte.

«Non sarebbe difficile averle, anche a noleggio, per esempio quelle che stanno dismettendo nel collegamento tra Rodby in Danimarca e Puttgarden in Germania, sullo Stretto di Fehmarnbelt dove adesso hanno fatto il tunnel. Navi che già traghettavano i treni ad alta velocità».

Così di quanto si ridurrebbero i tempi?

«Del 30% alle condizioni attuali: Catania-Roma si potrebbe fare in 6 ore e 15 minuti invece delle 10 attuali. Quindi, non c’è alcun motivo per non fare passare una Freccia».

E allora perché non si fa?

«Ce lo spieghino. Io posso dire che il flusso di passeggeri da Catania saturerebbe il treno dal primo giorno visto. Sarebbe facile dimostrare che Catania potrebbe reggere 4 Frecce al giorno».

Quindi alta velocità anche senza Ponte sullo Stretto?

«Ci è sempre stato prospettato che senza attraversamento stabile l’alta velocità non si poteva fare, ma non è vero. Immaginiamo se ci fosse l’alta velocità a 300 km/h che fa Roma-Reggio Calabria in due ore e mezza e la Messina-Catania in 30 minuti. A questo punto anche l’attraversamento dello Stretto col traghetto in 50 minuti sarebbe giustificherebbe nell’economia del viaggio. Saremmo a Roma in meno di 4 ore da Catania. Se ci fosse l’attraversamento stabile, lo Stretto si passerebbe in 10 minuti. Catania-Roma in 3 ore e spicci. Una rivoluzione totale con prezzi accessibili. Lavoro, turismo, cambierebbe tutto».