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  • Gianluca Reale

Recovery Funds, Dino Giarrusso (M5S): «There's no more need for the ESM now»

For the M5S European parliamentarian from Catania «in Europe we won thanks to a teamwork between the M5S group at the Europarliament and Premier Conte. In Sicily no alliances with the unrepresentable, discuss case by case».



Giarrusso, happy with the result brought home from Italy?

«A great victory, the excellent work of the Prime Minister has made Italy ahead of all, unlike the predecessors, Prodi, Berlusconi, Monti who made us always behind the others: 209 billion, 28% of the 750 recovery funds will go to Italy, the non-refundable grants remain at 82 billion, there are 36 billion more for loans that in total are 127 billion».


36 billion more, practically the equivalent of the 37 billion of the ESM.

«Exactly, there is no longer any excuse to resort to the ESM. I'm sure Conte won't ask for it».


But the PD still thinks we need to ask, there'll be a passage into the Italian parliament...

«In the PD they have their reasons, but the position of the 5Stars Movement is clear: we are against it. I hope that there will be responsibility in the PD».


Berlusconi appreciated the success in Europe, but is in favour of the ESM. Don't you fear the trap of Forza Italia in the parliamentary vote on the ESM?

«Berlusconi is a politically finished character. We will never be part of a government with Berlusconi or with his support. By the way, he is also an MEP, but I have hardly ever seen him in Brussels».


Has your policy in Europe paid off?

«We were right to vote for President von der Leyen at the time. We made a "pact" with her, she owes us a political debt, and every time we recall it, it gave results. Just as it paid in the case of our abstention in the vote on the economic intervention plan, a way of saying we like everything but the ESM. That abstention was well understood by the President. This means doing politics well, not getting selfies or eating sandwiches on the beach».


So a little bit your role in EU Parliament, a little bit Conte in the European Council...

«The synergy with Conte has always been maximum. We exchanged messages yesterday morning. He replied, "Lots and lots of resources". It was a great teamwork for Italy, in the face of those who played to lose like Salvini and Meloni. Today we won».


There will be a mass of money to use in the best way.

«Maybe the strong powers will now push for a coach, as Mario Draghi, but we hold on to the Premier Conte, we want to manage this money».


How much oh this money will come to Sicily?

«We'll try to get as much as we can, doing the projects well as in the case of the FCE underground in Catania and province. Sicily is always last in the ranking for the use of EU funds for the disaster of the Sicilian Region. Now no more patronage and blackmail, if we do things well the money will come. Soon I will open free points in Catania, Ragusa and Palermo to assist those who want to access EU funds.


What do you think to bet on?

«High speed railways, new roads, improving existing ones, of course infrastructure is important, but I would also work a lot on agriculture, fishing and tourism: a large part of the funds will be related to environmental restoration, industrial, agricultural and marine solutions that have a positive impact on the environment will be privileged. So green economy, industrial hemp, which can be a great competitive resource with proper legislation, organic farming; then we clean cities and coastlines, we purify them, we create clean development. On tourism we can do much more than we do today».


Let's go back to politics. Alliances for administration in Sicily yes or no?

«We are and remain an alternative force on the right and left, so we have to evaluate case by case. I've heard of alliances in Enna with Crisafulli, but let's be clear: I say no, I don't want to see it even in pictures. If then we talk about civic lists that show that we're pushing away the unpresentable, then we can talk about it. We have broken the taboo of alliances, but we must make them without losing our identity. Rehabilitating a city with good people is feasible, if someone only thinks of taking our votes then no. I hope, for example, that in some municipalities dissolved by the Mafia, such as Vittoria or Misterbianco, we can reach an agreement with presentable civic lists. To win».



(ITA) Recovery Funds, Dino Giarrusso (M5S): «Adesso non c'è bisogno del MES»


Per il parlamentare europeo catanese, eletto con il Movimento 5 Stelle, «in Europa abbiamo vinto grazie a un gioco di squadra tra il gruppo M5S all'Europarlamento e il premier Conte. In Sicilia no ad alleanze con gli impresentabili, discutere caso per caso».


Giarrusso, contento per il risultato portato a casa dall’Italia?

«Una grande vittoria, l’ottimo lavoro del premier ha fatto arrivare l’Italia davanti a tutti, a differenza dei predecessori, Prodi, Berlusconi, Monti che ci facevano stare sempre dietro gli altri: 209 miliardi, il 28% dei 750 di recovery funds andrà all’Italia, i sussidi a fondo perduto restano a 82 miliardi, ci sono 36 miliardi in più per i prestiti che in totale sono 127 miliardi».

36 miliardi in più, praticamente l’equivalete dei 37 del Mes.

«Esatto, non c’è più alcuna scusa per far ricorso al Mes. Sono sicuro che Conte non lo chiederà».

Ma il Pd ancora è convinto di chiederlo, ci sarà il passaggio in parlamento…

«Nel Pd hanno le loro motivazioni, ma i la posizione dei 5Stelle è netta: siamo contrari. Mi auguro che dal Pd ci sia responsabilità».

Berlusconi ha apprezzato il successo in Europa, ma è favorevole al Mes. Non temete il trappolone di Forza Italia nel voto parlamentare sul Mes?

«Berlusconi è un personaggio politicamente finito. Non faremo mai parte di un governo con Berlusconi o col suo appoggio. Tra l’altro, è anche lui europarlamentare, ma a Bruxelles non l’ho visto quasi mai».

La vostra politica in Europa invece ha pagato?

«Abbiamo fatto bene a votare per la presidente von der Leyen a suo tempo. Abbiamo fatto un “patto” con lei, ha un debito politico nei nostri confronti e ogni volta che lo abbiamo fatto valere, ha dato dei risultati. Cosi come ha pagato la nostra astensione nel voto sul piano di interventi economici, un modo per dire ci piace tutto tranne il Mes. Quell’astensione è stata ben compresa dalla presidente. Questo significa fare bene politica, non certo farsi selfie o mangiare panini sulla spiaggia».

Quindi un po’ voi al parlamento, un po’ Conte…

«La sinergia con Conte è sempre stata massima. Stamattina ci siamo scambiati dei messaggi. Mi ha risposto: “Tante tante risorse”. E’ stato un bel lavoro di squadra per l’Italia, alla faccia di quelli che hanno giocato a perdere come Salvini e Meloni. Oggi noi abbiamo vinto».

Arriverà una massa di denaro da utilizzare bene.

«Magari i poteri forti adesso spingeranno per un tecnico, un Draghi, ma noi ci teniamo stretto il premier Conte, questi soldi vogliamo gestirli noi».

Quanti ne arriveranno in Sicilia?

«Cercheremo di farne arrivare il più possibile, facendo bene i progetti come nel caso della metropolitana della FCE a Catania e provincia. La Sicilia è sempre ultima in classifica per utilizzo dei fondi Ue per il disastro della Regione siciliana. Adesso basta clientelismi e ricatti, se facciamo le cose bene i soldi arrivano. A breve aprirò a Catania, Ragusa e Palermo degli sportelli gratuiti per assistere chi vuole accedere ai fondi Ue».

Su cosa puntare secondo lei?

«Alta velocità ferroviaria, nuove strade, migliorare quelle esistenti, certo le infrastrutture sono importanti, ma lavorerei molto anche su agricoltura, pesca e turismo: un’ampia parte dei fondi sarà legata al risanamento ambientale, le soluzioni industriali, agricole e marine che abbiano impatto positivo sull’ambiente saranno privilegiate. Quindi green economy, la canapa industriale che può essere una grande risorsa competitiva con una legislazione adeguata, l’agricoltura biologica; poi puliamo città e coste, facciamo i depuratori, creiamo sviluppo pulito. Sul turismo possiamo fare molto di più».

Torniamo alla politica. Alleanze per le amministrative in Sicilia sì o no?

«Siamo e restiamo una forza alternativa a destra e sinistra, quindi dobbiamo valutare caso per caso. Ho sentito di alleanze a Enna con Crisafulli, ma sia chiaro: io dico no, non voglio vederlo neanche in fotografia. Se poi si parla di liste civiche che dimostrano di allontanare gli impresentabili, allora se ne può parlare. Abbiamo rotto il tabù delle alleanze, ma dobbiamo farle senza perdere la nostra identità. Risanare una città assieme a gente per bene è fattibile, se qualcuno pensa solo di prendere i nostri voti allora no. Mi auguro, ad esempio, che in alcuni comuni sciolti per mafia, come Vittoria o Misterbianco, si riesca a trovare un accordo con liste civiche presentabili. Per vincere».

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