Search
  • Redazione

School, CGIL and CISL Catania present proposal in 6 points for reopening

Pragmatic proposals to make the school restart safely, without "chicken coop" classes and ensuring the health of teachers, operators and students. This morning CGIL and CISL of Catania, together with FLC CGIL - FP CGIL and CISL SCUOLA - FP CISL - FISASCAT CISL presented the "Platform of proposals for the relaunch of the school system". The document will be delivered to the mayor of Pogliese, in his double role of first citizen and mayor of the metropolitan city.


Giacomo Rota and Maurizio Attanasio

In six fundamental points, Cgil and Cisl of Catania in full synergy have designed a proposal for guidelines and targeted actions throughout the Catania territory, focusing mainly on the territorial network system; it is an action that combines the energy of the two unions «so that - the two general secretaries Giacomo Rota and Maurizio Attanasio emphasize - can be guaranteed the right to health of school operators, support operators, service operators, students and families, as well as the right to study and restoration of teaching in attendance».


Here are the key points of the document:


1. THE SAFETY OF CHILDREN, ALL STUDENTS AND WORKERS (educators, teachers, school managers, self-employment assistants, auxiliary-technical-administrative staff) in compliance with the indications of the health authorities and safety protocols;

2. THE APPLICATION OF THE SAFETY PROTOCOL FOR SCHOOL AND EDUCATIONAL SYSTEM that takes into account the peculiarities of the functioning of the various activities, including ways of organizing work, training offer, type of users, but also territorial differentiation and different age groups;

3. THE IMPLEMENTATION OF A PROTOCOL OF INTEGRATION BETWEEN ALL STAKEHOLDERS OF THE SCHOOL (schools, students, families, local community, socio-medical services, canteens, transport, etc.) that take into account the articulation of the school from the central to the territorial level in order to allow the coordinated management and participation of the different subjects;

4. THE CONSTITUTION OF COMMITMENTS TO EVERY SCOLASTIC AUTONOMY or to each Municipality, with the involvement of the School Managers, the teachers, the school staff and the staff of the school integration services, with the task of monitoring the application of the protocol and formulating proposals;

5. ENLARGEMENT OF SCHOOLS WITH ADJUSTED SPACES to guarantee the necessary social distancing dictated by the pandemic which, together with adequate ventilation, sanitation and safety behavioural rules, would allow a reduction of the risk for all those who gravitate inside the school buildings, both for those who belong to local authorities and for those in the private sector;

6. THE ADJUSTMENT OF ORGANIC BODIES WITHIN THE EDUCATIONAL SECTOR TO overcome the current shortage of staff and the necessary expansion of the necessary equipment for the construction of classes consisting of no more than 15 students.


The objective is to create all the necessary conditions to allow the opening of pre-school activities and then the resumption of the school and the entire education and training system, with teaching in attendance from the month of September.


Another founding point is the launch of TERRITORIAL PACTS between local authorities, school authorities, trade unions and the private social world, for the start of educational activities before the opening of the new school year, to be addressed primarily to children in the 0/6 years and primary school.


The trade unions are also calling for a Conference of Services to the Mayor of the Metropolitan City of Catania, extended to all the mayors of the province, to help define an operational plan for the reopening of schools, starting with nurseries and kindergartens, as early as September and also to ensure the timely launch of school integration services for pupils with disabilities, In addition, the organization of targeted meetings with the school networks in the area, the request to municipalities and all local authorities for a reconnaissance of public buildings no longer used by the State, disused school buildings that can be used for the expansion of educational spaces; the development of behavioral rules of safety to be adopted by both students and school staff; the request at national levels of meetings with the Miur for an adjustment of the staff in schools in Catania.



(ITA) Scuola, CGIL e CISL Catania presentano proposta in 6 punti per la riapertura

Proposte «pragmatiche» per far ripartire la scuola in sicurezza, senza classi "pollaio" e garantendo la salute di docenti, operatori e studenti. Stamattina CGIL e CISL di Catania, insieme a FLC CGIL – FP CGIL e CISL SCUOLA – FP CISL - FISASCAT CISL hanno presentato la "Piattaforma di proposte per il rilancio del sistema scuola". Il documento sarà consegnato al sindaco Pogliese, nella sua doppia veste di primo cittadino e sindaco della Città metropolitana. 

In sei punti fondamentali, Cgil e Cisl di Catania  in piena sinergia hanno disegnato una proposta di linee guida e azioni mirate su tutto il territorio catanese, puntando soprattutto sul sistema di rete territoriale; si tratta di un'azione che unisce l'energia dei due sindacati «affinché - tengono a sottolineare i due segretari generali Giacomo Rota e Maurizio Attanasio - possa essere garantito il diritto alla salute degli operatori scolastici, degli operatori di supporto, degli operatori dei servizi, degli studenti e delle famiglie, nonché il diritto allo studio e il ripristino della didattica in presenza». 


Ecco i punti chiave del documento:

1. LA SICUREZZA DEI BAMBINI, DI TUTTI GLI STUDENTI E DEI LAVORATORI (educatori, insegnanti, dirigenti scolastici, Assistenti all’Autonomia, personale ausiliario-tecnico-amministrativo) nel rispetto delle indicazioni delle autorità sanitarie e dei protocolli sulla sicurezza;

2. L’APPLICAZIONE DEL PROTOCOLLO DI SICUREZZA PER LA SCUOLA E PER IL SISTEMA EDUCATIVO che tenga conto delle peculiarità di funzionamento delle varie attività tra cui modalità di organizzazione del lavoro, offerta formativa, tipologia di utenza ma anche delle differenziazioni territoriali e delle diverse fasce di età;   3. LA REALIZZAZIONE DI UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA TUTTI GLI STAKEHOLDER DELLA SCUOLA (scuole, studenti, famiglie, comunità locale, servizi sociosanitari, mense, trasporti, ecc.) che tengano conto dell’articolazione della scuola dal livello centrale a quello territoriale per consentire la gestione coordinata e la partecipazione dei diversi soggetti; 4. LA COSTITUZIONE DI COMMISSIONI PRESSO OGNI AUTONOMIA SCOLASTICA o presso ogni Comune, con il coinvolgimento dei Dirigenti scolastici, dei docenti, del personale scolastico e del personale dei servizi di integrazione scolastica, con il compito di monitorare l’applicazione del protocollo e di formulare proposte; 5. L’AMPLIAMENTO DELLE SCUOLE CON SPAZI ADEGUATI a garanzia del necessario distanziamento sociale dettato dalla pandemia che assieme a sistemi adeguati di aerazione, sanificazione e regole comportamentali di sicurezza, permetterebbero una riduzione del rischio per tutti soggetti che gravitano all’interno degli edifici scolastici, sia per quelli che fanno capo agli enti locali e sia per quelli di ambito privato; 6. L’ADEGUAMENTO DEGLI ORGANICI SIA NEL SETTORE SCOLASTICO SIA IN QUELLO EDUCATIVO per il superamento delle attuali carenze di organici e del necessario ampliamento delle dotazioni indispensabili per la realizzazione di classi formate da non più di 15 studenti. L'obiettivo è creare tutte le condizioni necessarie per permettere l’apertura delle attività prescolastiche e successivamente la ripresa della scuola e di tutto il sistema istruzione e formazione, con la didattica in presenza a partire dal mese di settembre. Altro punto fondante è l'avvio di PATTI TERRITORIALI tra enti locali, autonomie scolastiche, organizzazioni sindacali e mondo del privato sociale, per l’avvio di attività educative prima dell’apertura del nuovo anno scolastico, da rivolgere prioritariamente ai bambini, nella fascia 0/6 anni e per la scuola primaria. I sindacati chiedono anche una Conferenza dei Servizi al Sindaco della Città Metropolitana di Catania, allargata a tutti i sindaci della provincia, per contribuire alla definizione di un piano operativo per la riapertura delle scuole, a partire dai nidi e scuole dell’infanzia, già per settembre e atta altresì a garantire l’avvio tempestivo dei servizi di integrazione scolastica per gli alunni con disabilità., Inoltre, l’organizzazione di incontri mirati con le reti scolastiche del territorio, la richiesta ai Comuni e a tutti gli Enti territoriali per una ricognizione di edifici pubblici non più utilizzati dallo Stato, edifici scolastici dismessi che possono essere utilizzati per l’ampliamento degli spazi educativi; l'elaborazione di regole comportamentali di sicurezza da adottare sia da studenti che dal personale scolastico; la richiesta ai livelli Nazionali di incontri col Miur per un adeguamento degli organici nelle scuole catanesi.