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  • Gianluca Reale

Scuola, in Sicilia gli istituti possono scegliere di avviare le lezioni il 24 settembre

La decisione definitiva è arrivata dalla giunta di governo, ieri sera. Era già stata preannunciata dall'assessore all'Istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla. L'ipotesi allo studio, poi confermata dalla delibera di giunta, era infatti quella di estendere la facoltà già concessa alle scuole sede di seggio elettorale referendario di far slittare l'avvio delle lezioni al 24 settembre.



«Le scuole in Sicilia riapriranno il 14 settembre. Diamo, comunque, la facoltà ai responsabili di istituto, se non ci fossero le condizioni minime di sicurezza, di poter posticipare, nell'ambito dell'autonomia scolastica, l'avvio fino al 24 settembre. Pur rispettando i duecento giorni minimi di lezione», ha spiegato il presidente della Regione, Nello Musumeci. La possibilità di slittare l'avvio delle lezioni al 24 era già prevista dal decreto assessoriale firmato da Lagalla l'8 agosto, ma solo per le scuole sede di seggio elettorale. L'opzione era stata concessa per evitare doppie sanificazioni e inutili spese. Ma date le difficoltà di avvio dell'anno scolastico, si stava valutando la possibilità di estendere a tutte le scuole siciliane questa possibilità. Così è stato deciso dalla giunta, riunitasi ieri.


Ci sarà più tempo così, per cercare di risolvere le criticità ancora presenti, in particolare per un centinaio di istituti scolastici delle aree metropolitane di Catania, Palermo e Messina, soprattutto in merito agli spazi e alle strutture per provare ad evitare doppi turni e riduzioni di orario. Nel corso dell'incontro che ha preceduto la giunta di governo, tenutosi a Palermo a palazzo d'Orleans, sono stati discussi i temi relativi alla mancanza di spazi (la Protezione civile regionale sta completando il monitoraggio incrociato con i Comuni e l'Ufficio scolastico regionale), al potenziamento del personale Ata e a quello aggiuntivo per supportare le attività di sanificazione anti Covid dei locali. Per reperire ulteriori locali, oltre all'accordo sottoscritto nei giorni scorsi con la Conferenza episcopale siciliana, la Regione sta verificando anche la disponibilità di immobili da parte delle Ipab.


CRITICITA' E PROBLEMI. Intanto, oggi, le attività a scuola sono riprese con i collegi docenti. Da domani dovrebbero partire anche i corsi di recupero dei debiti formativi. Questo periodo sarà prezioso per rodare alcune procedure di sicurezza in vista dell'avvio delle lezioni al completo, anche se rimangono ancora tanti dubbi. A cominciare dai test sierologici a cui i docenti dovrebbero sottoporsi, ma solo su base volontaria. Pare che le adesioni siano molto basse. I sindacati lamentano poca chiarezza e mancanze di tutele per i "lavoratori fragili" e il "mancato adeguamento dei contratti per la didattica a distanza". La Cisl Scuola Sicilia, per voce del segretario regionale Francesca Bellia, infine, lamenta la mancata comunicazione del dettaglio della ripartizione fra le scuola dell'organico aggiuntivo di docenti e personale Ata (3500 i primi e 2500 i secondi, complessivamente) per valutare l'esatta rispondenza alle esigenze espresse dai singoli istituti.