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«Secret vote? shame". Musumeci against Sammartino, brawl at Ars


Brawl to the Sicilian Assembly during the session - which goes slowly - on the suspended stability law. At the request of secret vote on an amendment to the stability law, by the deputy of Italia Viva, Luca Sammartino, the governor Nello Musumeci is furious. «While in Sicily there are people who have lost their jobs and are starving - said Musumeci - in the Sicilian Parliament there are still those who have fun with Palazzo's games. I judge it ethically shameful that a member of parliament may ask for the secret vote during the examination of this financial law, instead of offering the Sicilians clarity and transparency of their vote and attack». «I hope that another building will soon take care of you», he added before going away.

The president of the Ars, Gianfranco Micciché, had to suspend the session, stigmatizing the words of Musumeci: «Taken by a moment of anger or confusion, the president of the Region said something he should not have said. I am sorry and in great difficulty, it is a behavior that I do not justify». Sammartino had asked for the secret vote on an amendment of the M5s to a regulation that allocates funds for sport. Sammartino is being investigated by the Catania Public Prosecutor for electoral corruption as part of an investigation into past elections. After the suspension, the brawl continued in the corridors of Palazzo d'Ercole. After 40 minutes of suspension the session was resumed, without Musumeci, At the opening, the deputy of Iv Luca Sammartino withdrew the request for secret vote on the amendment. The rule was then rejected with an open vote.

Later, Matteo Renzi, leader of Italia Viva, also intervened in defense of Sammartino: «A very serious intimidation against an opposition parliamentarian who offends the institutions and takes us back to the dark times of the past. Musumeci apologize but also restrain his dictatorial drift», said the former prime minister. Hard comments by the opposition deputies, D’Agostino, Fava, Lupo and Pasqua. «Today's speech by President Musumeci - they say - constitutes a serious and unprecedented offense against the whole Sicilian Parliament. We appreciate the complaint immediately expressed by the president of Ars Miccichè. We believe that questioning the prerogatives of a Parliamentary Assembly and offending the honorability of its Members, as Musumeci has done, is inadmissible and incompatible with the high responsibility of the function it holds».


«Voto segreto? vergogna». Musumeci contro Sammartino, bagarre all'Ars


Bagarre all'Assemblea siciliana durante la seduta - che va a rilento - sulla legge di stabilità sospesa. Alla richiesta di voto segreto su un emendamento alla legge di stabilità, da parte del deputato di Italia Viva, Luca Sammartino, il governatore Nello Musumeci s'infuria. «Mentre in Sicilia c'è gente che ha perso il lavoro e muore di fame - ha detto Musumeci - nel Parlamento siciliano c'è ancora chi si diverte con i giochini di Palazzo. Giudico eticamente vergognoso che un deputato possa chiedere il voto segreto durante l’esame di questa legge finanziaria, al posto di offrire ai siciliani chiarezza e trasparenza del proprio voto e attacca». Quindi è andato via. Suscitando la bagarre. Il presidente dell'Ars, Gianfranco Micciché, ha dovuto sospendere la seduta, stigmatizzando le parole di Musumeci: «Preso da un momento di rabbia o confusione il presidente della Regione ha detto una cosa che non doveva dire. Sono dispiaciuto e in grande difficoltà, è un comportamento che non giustifico»


Sammartino, aveva chiesto il voto segreto su un emendamento del M5s a una norma che stanzia fondi per lo sport. Sammartino è indagato dalla Procura di Catania per corruzione elettorale nell'ambito di un'inchiesta sulle passate elezioni.


Dopo la sospensione la bagarre è proseguita nei corridoi di Palazzo d'Ercole. La seduta è ripresa dopo 40 minuti. Sammartino ha ritirato la richiesta, l'emendamento è poi stato bocciato a voto palese.


A difesa di Sammartino è intervenuto più tardi anche Matteo Renzi, leader di Italia Viva: «Una gravissima intimidazione nei confronti di un parlamentare di opposizione che offende le istituzioni e riporta a tempi bui del passato. Musumeci si scusi ma freni anche la sua deriva dittatoriale», ha detto l'ex premier.


Duri i deputati di opposizione D’Agostino, Fava, Lupo e Pasqua. «L'intervento di oggi del presidente Musumeci - dicono - costituisce un offesa grave e senza precedenti nei confronti di tutto il Parlamento siciliano. Apprezziamo la censura immediatamente espressa dal presidente dell'Ars Miccichè. Crediamo che mettere in discussione le prerogative di un Assemblea Parlamentare e offendere l'onorabilità dei suoi deputati, come ha fatto Musumeci, sia un comportamento irricevibile e incompatibile con l'alta responsabilità della funzione che ricopre».



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