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  • Gianluca Reale

Sicilian municipalities, collected 70% less of the taxes in March and April


The revenues of Sicilian Municipalities fell by almost 70% in the months of March and April 2020 compared to the same period of 2019. It is one of the catastrophic effects of the pandemic. Absent revenues are those coming from local taxes: additional income tax, own municipal tax (IMU), waste tax (TARI), tax for indivisible services (TASI), tax for the occupation of spaces and public areas (TOSAP-COSAP), tourist tax and municipal advertising tax (ICP).

This was revealed by a study by Demoskopika on the collections of Italian municipalities. The source used is SIOPE, the information system on the operations of public bodies, born from the collaboration between the State General Accounting Office, the Bank of Italy and Istat, which electronically checks the collections and payments made by all administrations Public. In Sicily the drop in revenue is 67.8% for an average value of -375,346 euros per municipality. Of course, the figure is spread over all the Municipalities, but it is clear that there is no income in the big cities reaching figures of several million. Overall, the revenue from local taxes in March and April was slightly more than 64 million euros, against almost 199 million in March April 2019: almost 135 million are missing, 67.8% of the revenue.

The additional personal income tax (IRPEF) is missing 14 million, a percentage 37.9% less than in the same period of 2019; the real collapse is in the municipal single tax, collected 37 million against 152 in 2019, with a shortfall of 115 million, 75.6% less than last year's revenue in the same months. IMU revenues are also plunging: 16 million against 76 last year, -78.9%. Equally for TARI, taxes on waste: in March and April 2020 19 million and a half entered the coffers of Sicilian Municipalities, in the same months of 2019 they were 74.5, therefore a drop of 73.7%. The tourist tax had a creepy drop: -86.4%, inevitable given the blocking of circulation, but in absolute value the study by Demoskopika accounts for non-gigantic figures (128,000 euros collected against 948,000 in 2019). TOSAP, the tax for public land, also failed to collect: in this case, 3 million euros are missing, 56.4% less than in March and April 2019.



(ITA) Comuni siciliani, incassati il 70% in meno dei tributi a marzo e aprile


Si salvi chi può! Le entrate dei Comuni siciliani sono crollate di quasi il 70% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. E' uno degli effetti, catastrofici, della pandemia. Le entrate assenti sono quelle provenienti dai tributi locali: addizionale Irpef, imposta municipale propria (IMU), tassa sui rifiuti (TARI), tributo per i servizi indivisibili (TASI), tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche (TOSAP-COSAP), imposta di soggiorno e imposta comunale sulla pubblicità (ICP).

Lo rivela uno studio di Demoskopika sugli incassi dei Comuni italiani. La fonte utilizzata è il SIOPE, il sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici, nato dalla collaborazione tra la Ragioneria Generale dello Stato, la Banca d'Italia e l'Istat, che rileva telematicamente gli incassi e i pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche.


In Sicilia il calo delle entrate è del 67,8% per un valore medio di -375,346 euro per Comune. Naturalmente la cifra è spalmata su tutti i Comuni, ma è chiaro che le mancate entrate nelle grandi città raggiungono cifre di svariati milioni. Complessivamente le entrate da tributi locali a marzo e aprile sono state di poco più di 64 milioni di euro, contro i quasi 199 milioni di marzo aprile 2019: mancano all'appello quasi 135 milioni, il 67,8% delle entrate.


Dell'addizionale Irpef mancano 14 milioni, in percentuale il 37,9% in meno rispetto allo stesso periodo 2019; Il vero crollo è nell'imposta unica comunale, incassati 37 milioni contro i 152 del 2019, con un ammanco di 115 milioni, il 75,6% del gettito dell'anno scorso in questi mesi. Anche gli incassi dell'IMU sono in picchiata: 16 milioni contro i 76 dell'anno scorso, -78,9%. Altrettanto per la TARI, la tasse sui rifiuti: a marzo e aprile 2020 sono entrati nelle casse dei Comuni siciliani 19 milioni e mezzo, negli stessi mesi del 2019 erano 74,5, quindi un calo del 73,7%. L'imposta di soggiorno ha avuto una discesa da brividi: -86,4%, inevitabile visto il blocco della circolazione, ma in valore assoluto lo studio di Demoskopika rende conto di cifre non gigantesche (128mila euro incassati contro i 948mila del 2019). Mancati incassi anche dalla TOSAP, la tassa per il suolo pubblico: in questo caso mancano all'appello 3 milioni di euro, il 56,4% in meno di marzo e aprile 2019.


Tutti questi numeri risentono delle decisioni adottate dai Comune per non gravare i cittadini durante l'emergenza. Tutti i Comuni in sostanza hanno posticipato le scadenze per il pagamento dei tributi locali. Ma questo non significa che le casse comunali non siano in grande affanno, come più volte fatto presente dall'associazione dei Comuni, l'Anci.