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  • Gianluca Reale

Sicily, CIG files delays, oppositions attack with a censure motion against Councilor Scavone

Strange coincidences. The Regional Assembly discusses the censure motion against the Councilor for Work, Antonio Scavone, presented by the 5 Star Movement, for delays in the disposal of the requests for layoffs in derogation. In the same afternoon, the Sicilian Region announced that the regional offices of the Labor Department completed the preliminary investigation of the 43,880 applications filed by Sicilian companies.



On the one hand, oppositions ask for Scavone's resignation, on the other, the Sicilian government claims the «tour de force of the last two weeks, with a change of pace imposed by the governor Nello Musumeci and the councilor Antonio Scavone», making it known that «the Region has transmitted 31,791 INPS files for the payment of entitlements directly to workers. While the rest of the requests were different from the specific indication by INPS and need a preliminary investigation». The Region has already started the process a few days ago to try to recover the largest number of requests.


After the scandal of delays and the draft union agreement in which regional employees asked for a 10 euro bonus per case, the clash is all political. «We have chosen to vote on the motion of censure against Councilor Scavone certain to interpret the sentiment of the many Sicilian workers and citizens who have felt abandoned by the regional government», said the PD group leader at the regional assembly, Giuseppe Lupo, speaking in the debate at the Regional Assembly. «We arrived with a secular spirit ready to hear the reasons that had caused the delays in the delivery of the CIGs, with the hope of witnessing an assumption of responsibility and instead there was the usual blame that tried to attribute responsibilities to the national government, procedures, IT system, guidelines. President Musumeci had assured on May 7 that all the practices would be processed within a few days, we are at the end of May and still ten thousand files remain to be examined. The cause of all this is only one: the political inadequacy of a government that has not been able to organize itself». For the opposition, the public apologies to the Sicilians provided live on Facebook by President Musumeci the day after the outbreak of the "case" were not enough.


The 5 Stars deputies all went on the attack, demanding the resignation of Councilor Scavone. Nuccio DI Paola: «The delays in paying the CIGs and the total lack of organization are only the latest failures to which the Musumeci government has accustomed us. Millions of euros spent on digital, but in 2020 the work department has no IT structure, it has thousands of employees but, of these, only 142 manage the CIG in derogation».



(ITA) Mozione di sfiducia e pratiche di CIG in deroga, alla Regione è scontro politico


Strane coincidenze. All'Assemblea regionale si discute la mozione di sfiducia per l'assessore al Lavoro, Antonio Scavone, presentata dal Movimento 5 Stelle, per i ritardi nello smaltimento delle istanze per la cassa integrazione in deroga. Nello stesso pomeriggio la Regione Siciliana comunica che gli uffici regionali del dipartimento Lavoro hanno completato l'istruttoria delle 43.880 istanze presentate dalle aziende siciliane.


Da un lato si chiede di cacciare Scavone, dall'altro si rivendica il «tour de force delle ultime due settimane, con un cambio di passo imposto dal governatore Nello Musumeci e dall'assessore Antonio Scavone» facendo sapere che «la Regione ha trasmesso 31.791 pratiche all'Inps per il pagamento delle spettanze direttamente ai lavoratori. Mentre la parte restante delle domane era difforme rispetto alle specifiche richieste dell'Inps e necessita di un supplemento istruttorio». La Regione ha già avviato l'iter da qualche giorno per provare a recuperare il maggiore numero di istanze.


Dopo lo scandalo dei ritardi e della bozza di accordo sindacale in cui i dipendenti regionali chiedevano un bonus si 10 euro a pratica, lo scontro è tutto politico. «Abbiamo scelto di votare la mozione di censura nei confronti dell’assessore Scavone certi di interpretare il sentimento dei tantissimi lavoratori e cittadini siciliani che si sono sentiti abbandonati dal governo regionale», ha detto il capogruppo del PD all’Assemblea regionale, Giuseppe Lupo, intervenendo nel dibattito All'Assemblea regionale. «Siamo arrivati con spirito laico pronti a sentire le ragioni che avevano causato i ritardi nell’erogazione della casse integrazione, con la speranza di assistere ad un’assunzione di responsabilità e invece c’è stato il solito scaricabarile che tentava di attribuire le responsabilità al governo nazionale, alle procedure, al sistema informatico, alle linee guide. Il presidente Musumeci aveva assicurato il 7 maggio che entro pochi giorni sarebbero state evase tutte le pratiche, siamo a fine maggio ed ancora diecimila pratiche restano da esaminare. La causa di tutto questo è una sola: l’inadeguatezza politica di un governo che non ha saputo organizzarsi». Per l'opposizione, non sono bastate le scuse pubbliche ai siciliani fornite in diretta Facebook dal presidente Musumeci il giorno dopo lo scoppio del "caso".


I deputati Cinque Stelle sono andati tutti all'attacco, chiedendo le dimissioni dell'assessore Scavone. Nuccio DI Paola: «I ritardi nel pagamento della cassa integrazione in deroga e la totale mancanza di organizzazione sono solo gli ultimi, degli ennesimi, fallimenti a cui ci ha abituati il Governo Musumeci. Milioni di euro spesi nel digitale, ma nel 2020 il dipartimento lavoro è privo di una struttura informatica, ha migliaia di dipendenti ma, di questi, solo 142 gestiscono le pratiche di cassa integrazione in deroga».

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