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  • Gianluca Reale

Siculiana, Silp Cgil: «Centro di accoglienza inadeguato, va chiuso»

«Da tempo denunciamo l’inadeguatezza del centro di accoglienza di Siculiana e, per questo, ne chiediamo la chiusura: quella di ieri è una morte annunciata di un ragazzo, che verosimilmente non era un soggetto pericoloso, in un incidente in cui sono rimasti gravemente feriti e hanno rischiato di perdere la vita tre poliziotti», lo scrive in una nota il Silp Cgil siciliano.


Il centro di accoglienza Sikania

«Il centro Sikania - afferma Vito Alagna, segretario del Silp Sicilia - è una struttura alberghiera il cui accesso si affaccia direttamente sulla Strada Statale 115, un tratto rettilineo totalmente al buio in ore notturne e non adeguato per essere destinato all'attuale uso, ovvero un centro "HUB" che oggi, in piena era Covid, pur mantenendo le sue funzioni di raccolta per il transito verso le ricollocazioni, è anche un centro di isolamento e osservazione sanitaria».


Alagna sottolinea che «nel centro, come in tutti gli altri analoghi sparsi per la Sicilia, le donne e gli uomini delle forze dell'ordine sono costretti a operare in condizioni di estrema precarietà senza regole di ingaggio certe e senza alcuna tutela dal punto di viste di sicurezza dei luoghi di lavoro. Nel caso in specie - aggiunge - tutte le rappresentanze sindacali della categoria della provincia di Agrigento, hanno manifestato e denunciato più volte la mancanza di un'area  dove operare in sicurezza in siffatti eventi, un luogo cioè dove gestire criticità interne a questi luoghi senza interessare e/o mettere in pericolo l'ordine e la sicurezza pubblica,

ovvero la gente, le comunità locali che ospitano queste realtà”. Il Silp sollecita dunque “un’assunzione di responsabilità». 


«Noi – sostiene il sindacato di polizia - auspichiamo vivamente che i vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza pongano in essere tutti gli sforzi opportuni per gestire tutte le fasi successive alla prima accoglienza per la successiva gestione della  messa in sicurezza e ricollocazione di queste persone che, se continuano a giungere sul Territorio Europeo con le modalità che tutti conosciamo, devono essere messe nelle condizioni di poter vivere dignitosamente e nel rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo anche in tempi di pandemia. Chiediamo che si rivedano nell'immediato le regole sull'immigrazione regolare ovvero sui flussi immigratori irragionevolmente chiusi e  la gestione dell'ingresso irregolare in Italia e quindi in Europa,  chiediamo nuove regole nell'immediato che siano però propedeutiche ad una riforma vera, profonda ed Europea». 


Da parte di Alagna e dell’intero Silp “pieno sostegno e solidarietà agli operatori di polizia di questi eroi delle Questure e dei Reparti Mobili provenienti da tutta l'italia, che volontariamente corrono in aiuto delle donne ed uomini della Questura di Agrigento, sfiancati nel fisico e nel morale da una situazione che da soli non possono sostenere”.