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  • Redazione

Siracusa, the sites of St. Lucia

From the basilica to Ortigia, in the footspes of the Patroness


From archaeology to baroque, our “Saint Lucia” itinerary will help you discover a city devoted to its patron saint and mindful of its past. From the Borgata neighbourhood, site of the martyrdom of Saint Lucia, our path will lead us to the discovery of the alleys and squares of Ortigia, the tried and true heart of Siracusa.


THE BASILICA, THE SEPULCHRE AND THE CATACOMB OF SANTA LUCIA In Piazza Santa Lucia square, and exactly in the place where tradition recalls the death of Saint Lucia, today stands the basilica of Santa Lucia fuori le mura (outside the city walls), rebuilt and modified several times from the twelfth to the twentieth century. Inside the church, at the end of the right side of the presbytery, a purple column indicates the exact place where historians believe she was beheaded. In the catacomb, whose dating goes from the third to the fifth century, there is the niche that housed the body until 1039, when General Maniace brought it as a gift to the Empress Theodora in Byzantium. The catacomb is divided into four areas connected by tunnels, some of which were intercepted and enlarged by the National Anti-aircraft Protection Union at the time of the World War II, and used by the people of Siracusa as a shelter during bombings. Presumably in the sixth century, the catacomb was enhanced by the presence of the Oratory of the Forty Martyrs, a sort of hypogean church that still offers pictorial decorations. In the time span between 1626 and 1629, G. Vermexio, renowned Spanish architect, monumentalized the burial recess (loculus) of Saint Lucia creating the octagonal sepulchre in Baroque style. Around the same time, Gregorio Tedeschi sculpted the marble statue of the saint, who is said to have broken into a sweat for several days during the Spanish siege of the city in the mid-eighteenth century.


ORTIGIA: FROM PIAZZA DELLE POSTE TO PIAZZA DUOMO On the island of Ortigia, the historic centre of Siracusa, there are numerous votive niches dedicated to the patron saint. For example, in Piazza delle Poste there is a small niche that recalls how Saint Lucia protected the city from the tsunami of 1908, the same disasters that struck and destroyed the city of Messina. In Via Cavour, one of the most characteristic streets of the historic centre, full of local craft shops, another niche is dedicated to the place thought to be Lucia’s birthplace. Just after the end of Via Cavour, Piazza Duomo open up, with its cathedral and the church of Santa Lucia alla Badia. Inside, we find the Seppellimento di Santa Lucia (the Burial of Saint Lucia), painted by Caravaggio during his stay in the city, however originally commissioned by the Senate of Siracusa for the Basilica of Santa Lucia fuori le mura (outside the walls). Inside the Cathedral, in the first chapel of the left nave, we find the silver simulacrum of the saint, which you can see only on specific days of the year, one of which is December 13th.


Lucia Maiorca (guida turistica, socio ARGS)




Siracusa, i luoghi di Santa Lucia


Dalla basilica sino a Ortigia, sulle orme della Patrona a Ortigia


Dall’archeologica al barocco, il nostro itinerario luciano vi farà scoprire una città devota alla sua patrona e memore del suo passato. Dal quartiere della Borgata, luogo del martirio di Santa Lucia, il percorso ci porterà alla scoperta dei vicoli e delle piazze di Ortigia, cuore pulsante di Siracusa.


La basilica, il sepolcro e la catacomba di Santa Lucia A piazza Santa Lucia, ed esattamente nel luogo in cui la tradizione ricorda la morte di Santa Lucia, oggi sorge la basilica di Santa Lucia fuori le mura, ricostruita e modificata più volte dal XII al XX sec. All’interno della chiesa, in fondo al lato destro del presbiterio, una colonna di colore purpureo indica il luogo esatto in cui Lucia sarebbe stata decapitata. Nella catacomba della santa, la cui cronologia va dal III al V sec., si trova invece il loculo che ne ha ospitato il corpo fino a quando il generale Maniace nel 1039 lo portò in dono all’imperatrice Teodora a Bisanzio. La catacomba è suddivisa in quattro regioni collegate da gallerie, alcune delle quali intercettate e allargate dall’Unione Nazionale Protezione Antiaerea all’epoca della Seconda Guerra Mondiale e usate dai siracusani come rifugio durante i bombardamenti. Presumibilmente nel VI sec. la catacomba viene arricchita dalla presenza dell’Oratorio dei Quaranta Martiri, una sorta di chiesetta ipogea che conserva ancora decorazioni pittoriche. Tra il 1626 e il 1629 G. Vermexio, rinomato architetto di origine spagnola, monumentalizza il loculo di Santa Lucia realizzando il cosiddetto sepolcro ottagonale, in stile barocco. Più o meno nello stesso periodo, Gregorio Tedeschi scolpisce la statua marmorea della santa che avrebbe sudato per diversi giorni in occasione dell’assedio spagnolo della città nella metà del XVIII secolo.


Ortigia: da Piazza delle Poste a Piazza Duomo Nell’isola di Ortigia, centro storico di Siracusa, si trovano numerose edicole votive dedicate alla patrona. A piazza delle Poste si trova ad esempio l’edicoletta votiva che ricorda come Santa Lucia abbia protetto la città dal maremoto del 1908, lo stesso che ha colpito e distrutto Messina. In via Cavour, una della stradine più caratteristiche del centro storico perché ricca di negozietti di artigianato locale, un’altra edicola ricorda che forse in quel luogo c’era la casa natale di Lucia. Poco dopo la fine di Via Cavour si apre piazza Duomo, con la sua cattedrale e la chiesa di Santa Lucia alla Badia. All’interno di quest’ultima è conservato Il seppellimento di Santa Lucia, dipinto realizzato da Caravaggio durante la sua permanenza in città ma originariamente commissionato dal senato siracusano per la basilica di Santa Lucia fuori le mura. All’interno della Cattedrale, nella prima cappella della navata sinistra, si trova il simulacro argenteo della santa, che è possibile vedere solo in particolari giorni dell’anno, uno dei quali è il 13 dicembre.


Lucia Maiorca (guida turistica, socio ARGS)