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  • Redazione

Taormina, il 31 agosto l'Aida di Giuseppe Verdi in scena al Teatro Antico

Dopo il boom di presenze in occasione della prima, torna in scena il 31 agosto, alle ore 21, al Teatro antico di Taormina, l’Aida di Giuseppe Verdi. In versione anti-Covid, senza allestimento scenico.



L’evento - organizzato nell’ambito del Mythos Opera Festival, in collaborazione con la Regione Siciliana, il Parco archeologico di Naxos, il Comune di Catania e con i patrocini del Ministero dei Beni Culturali, di Rai World, del consolato ucraino in Italia e del comitato Pietro Mascagni - vedrà in scena il soprano Marina Gubareva ed il mezzo soprano Elena Farnova, nei ruoli, rispettivamente, di Aida e Amneris, le due rivali in amore.


«E’ una grande emozione per me interpretare il ruolo di Aida in un’atmosfera magica come quella del Teatro antico di Taormina – spiega Marina Gubareva - con un panorama mozzafiato ed una scenografia naturale davvero unici. E poi Aida è uno dei miei ruoli preferiti. E’ affascinante quanto in quel personaggio riescano ad unirsi cose così contrastanti, da una parte la sua dolcezza, la tenerezza e l’amore per Radames, dall’altra la sua forza, il suo senso di dovere ed il suo attaccamento alla patria. Il personaggio di Aida è molto interessante dal punto di vista interpretativo proprio perché bisogna riuscire a trasmettere tutte queste cose. Se c’è una cosa che mi unisce a lei è la nostalgia per il proprio paese. Anche io provo questo sentimento, pur trovandomi benissimo in Italia, mi manca sempre un po’ la mia casa in Moldavia. Quando Aida dice: O patria mia, non ti vedrò mai più, immagino la sua profonda sofferenza».


Il condottiero egizio Radames sarà interpretato dal tenore Roberto Cresca, già protagonista al debutto dello scorso 11 agosto. L’opera, a causa delle ormai note ed inevitabili restrizioni dettate dalle norme anti Covid-19, andrà in scena in forma concertata. «Dopo il successo della prima, sarà di nuovo una grande emozione interpretare Radames in quest’ultima replica al teatro di Taormina – commenta Roberto Cresca - In questa versione, nostro malgrado più intima a causa delle restrizioni per il Covid-19, sarà sviscerato tutto il dramma dell’opera di Verdi e verranno fuori tutte le sfumature psicologiche e interpretative di questa partitura. Sarà davvero una novità ed una scoperta anche per gli spettatori ascoltare una versione, se vogliamo, nuova di un grande capolavoro che ormai da decenni viene regolarmente portato in scena nei grandi teatri estivi e nelle stagioni più importanti».


Sul palco del suggestivo Teatro greco saliranno anche Alessio Quaresima Escobar, nei panni di Amonasro; Sinan Yan, in quelli di Ramfis; Dante Roberto Muro, nel ruolo del Re; Federico Parisi, in quello del messaggero; ed infine Dominika Zamara nei panni della sacerdotessa.


Un pianista d’eccezione accompagnerà i solisti ed il coro Katane, diretto da Carlo Palazzo, il maestro Marco Boemi, direttore d’orchestra tra i più apprezzati sulla scena internazionale.