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  • Massimo Blandini

That exibition is us. Nicola Pucci's retrospective reopens in Palermo


His paintings are populated by creatures stopped in the moment, blocked in their thrust, in a jump, in the enthusiasm of a gesture.


It's almost like an invisible switch flick. which crystallizes men and animals and confine them in un unreal space, taking them away from the normality of life with the irruption of an external element, invisible and unpredictable.

Nicola Pucci's exhibition, inaugurated at Villa Zito in Palermo on February 1st and closed shortly after, appears today as a mysterious prophecy. Those figures suspended in space, which we find in his works, are after all us, beings who move in an upturned world, where anything can happen, trying to rewrite their own destiny. Their story is also ours, that of the months just passed, their dreams are those from which we are awakening.


That's why the reopening of the exhibition "Nicola Pucci. Opere 1999-2019", from 3 July to 29 August at Villa Zito, provides a more intense thrill. Because to the emotions aroused by those images is now added the strange awareness that they have become, in the meantime, the unthinkable reality.


Paola Nicita, who is the curator of the exhibition, writes in the presentation catalogue: " In the bombastic silence of a precise, objective, rarefied and concrete painting, unhinging and revolution are the key words of change: but the perceptive change happens without any proclamation, manifesto or guerrilla. Everything has already happened, it is there, it is before our eyes".


The exhibition, conceived by the Associazione Settimana delle Culture and realized with the support of the Fondazione Sicilia and the contribution of the Sicilian Regional Assembly, summarizes the last twenty years of the activity of the artist from Palermo, a path that ranges from realism to conceptual, a stratigraphic painting that constantly struggles between matter and form.


It was the most visited exhibition of the first quarter of the year. Now it reopens to the public in collaboration with the Restart Festival which brings back to the public 25 cultural sites including museums, churches, oratories and monuments. It will be open, like all the other places selected by the festival, from July 3 to August 29, every Friday and Saturday, from 7 pm to midnight.


(ITA) Quella mostra siamo noi. Riapre la retrospettiva di Nicola Pucci a Palermo.


Le sue tele sono popolate da creature fermate nell’attimo, bloccate nella loro spinta, in un salto, nell’entusiasmo di un gesto. Sembra quasi di sentire lo scatto di un interruttore invisibile, che cristallizza uomini e animali e li confina in uno spazio irreale, sottraendoli alla normalità della vita con l’irruzione di un elemento esterno, invisibile e imprevedibile.


La mostra di Nicola Pucci, inaugurata a Villa Zito a Palermo l’1 febbraio scorso e chiusa poco dopo, appare oggi come una misteriosa profezia. Quelle figure sospese nello spazio, che ritroviamo nelle sue opere, in fondo siamo noi, esseri che si muovono in un mondo rovesciato, dove tutto può accadere, cercando di riscrivere il proprio destino. La loro storia è anche la nostra, quella dei mesi appena trascorsi, i loro sogni sono quelli dai quali ci stiamo risvegliando.


Sarà per questo che la riapertura dell’esposizione “Nicola Pucci. Opere 1999-2019”, dal 3 luglio al 29 agosto a Villa Zito, procura un brivido più intenso. Perchè alle emozioni suscitate da quelle immagini si aggiunge adesso la strana consapevolezza che esse sono diventate, nel frattempo, l’impensabile realtà.


Paola Nicita, che della mostra è la curatrice, scrive nel catalogo di presentazione: “Nel silenzio roboante di una pittura precisa, oggettiva, rarefatta e concreta, scardinamento e rivoluzione sono le parole chiave del cambiamento: ma la modifica percettiva avviene senza alcun proclama, manifesto o guerriglia. Tutto è già accaduto, è lì, è sotto ai nostri occhi”.


L’esposizione, ideata dall’Associazione Settimana delle Culture e realizzata con il sostegno della Fondazione Sicilia e il contributo dell’Assemblea Regionale Siciliana, riassume gli ultimi venti anni dell’attività dell’artista palermitano, un percorso che spazia dal realismo al concettuale, una pittura stratigrafica che lotta costantemente tra materia e forma.


E’stata la mostra più visitata del primo trimestre dell’anno. Adesso riapre al pubblico in collaborazione con il Festival Restart che riporta alla fruizione del pubblico 25 siti culturali cittadini tra musei, chiese, oratori e monumenti. Sarà visitabile, come tutti gli altri luoghi selezionati dal festival, dal 3 luglio al 29 agosto, ogni venerdì e sabato, dalle 19 a mezzanotte.