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The mayor of Cinisi: «Extending beach concessions is illegal, my Municipality will oppose»


«To rejoice at an amendment that runs against European law seems surreal and mortifies the legal system that should apply in every state under the rule of law». This is what one of the Calenda Boys in Sicily, Giangiacomo Palazzolo, mayor of Cinisi and national head of Azione on the issue of Legality, says.


In the sights of the state concessions for bathing establishments, which the leader of Action himself had stigmatized as one of the "blocks" of the country ("incredible that in Italy the State receives only 100 ml per year from concessions").


Palazzolo attacks on the situation in Sicily, where because of Covid the Region has postponed the application of the Bolkenstein directive and extended the current concessions. «The only desirable legislative intervention - the Mayor of the hometown of Peppino Impastato continues - is to eliminate the extension of the concessions until 2033, removing the legislative function from the pressing lobbying activities of the concessionaires. Council of State, Supreme Court and Court of Justice - Palazzolo adds - have repeatedly ruled the illegality of the extensions by law, imposing the disapplication of the relevant national regulations».


«As a mayor - he adds - I am not willing to implement an illegitimate law and I invite my fellow Mayors of the Bathing Municipalities to call for tenders when the concessions expire, without waiting for mortifying interventions of the Judicial Authority that impose the disapplication of the Law. This is not - Palazzolo concludes - an invitation to civil disobedience, but an invitation to respect the regulatory system to protect the legality and economic interests of the State».





il sindaco di Cinisi: «Proroga concessioni balneari è illegale, il mio Comune si opporrà»


«Esultare per un emendamento che si pone in contrasto con la normativa europea appare surreale e mortifica il sistema legale che dovrebbe vigere in ogni Stato di diritto». E' questo l'affondo di uno dei Calenda Boys in Sicilia, Giangiacomo Palazzolo, sindaco di Cinisi e responsabile nazionale di Azione sul tema della Legalità. Nel mirino le concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari, che lo stesso leader di Azione aveva stigmatizzato come uno dei "blocchi" del Paese («incredibile che in Italia lo Stato ricavi solo 100 ml l'anno dalle concessioni»).


Palazzolo attacca sulla situazione in Sicilia, dove a causa Covid la Regione ha rinviato l'applicazione della direttiva Bolkenstein e prorogato le concessioni attuali. «L'unico intervento legislativo auspicabile - continua il Sindaco della città natale di Peppino Impastato - è quello che elimini la proroga delle concessioni balneari sino al 2033, sottraendo la funzione legislativa alla pressante attività di lobby dei concessionari. Consiglio di Stato, Cassazione e Corte di giustizia -prosegue Palazzolo - hanno ripetutamente statuito l'illegittimità delle proroghe per Legge, imponendo la disapplicazione delle relative norme nazionali».


«Da sindaco - aggiunge - non sono disposto ad attuare una legge illegittima e invito i colleghi Sindaci dei Comuni balneari a indire le procedure di gara alla scadenza delle concessioni, senza attendere mortificanti interventi dell'Autorità Giudiziaria che impongano al Comune la disapplicazione della Legge. Non si tratta - conclude Palazzolo - di un invito alla disobbedienza civile, ma di un invito a rispettare il sistema normativo a tutela della legalità e degli interessi economici dello Stato».