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  • Gianluca Reale

The report of Anti-Mafia Commission about Sicula Trasporti

The final report of the Anti-Mafia Commission investigation on waste cycle in Sicily dedicates an entire chapter (pagg 103-109) to Sicula Trasporti landfill, Grotte San Giorgio landfill. A giant landfill that invoices 90 million euros a year.


The report - approved on April 16, 2020 - says that, with a measure «signed by the general manager of Waste Department, Salvo Cocina» on January 31, 2018 «without clamor, the Region has authorized» to «one of the largest extensions of landfills in Italy (,,,) An increase for 1.8 million cubic meters that is worth gold: considering the cost of the contribution, about 100 euros per ton, we speak of a turnover estimated at 180 million euros between now and the next few years». An extension of which the former general manager of the department, in office until December 2017, stated that he was not aware.

Then. in November 2018, the Department seems «not to have aroused particular attention nor another project presented by the Leonardi, this time concerning the construction of a gasification plant», writes the commission. The general manager of the regional Environmental Department tells the Commission that he does not even know who the Leonards are, as does the Councillor for Territory and Environment Totò Cordaro. The biggest waste entrepreneurs in Sicily, unknown to the Enviromental Department.


Read the entire chapter of the report:

Sicula Trasporti Chapter - RELAZIONE FIN
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And yet, «in September 2019, the Prefect of Catania, Claudio Sammartino, has ordered an anti-mafia inspection access at the offices of Sicula Trasporti», the Anti-Mafia Commission still says. In the meantime, «Sicula Trasporti srl has presented a new request for the extension of their landfill: three new tanks for a total of 4.5 million cubic meters», the Commission writes reporting an article in the newspaper La Repubblica. However, «the Municipality of Lentini - the report continues - has expressed an opinion against the request for the landfill to be extended. And it is precisely to the relationship between the municipal administration and Leonardi that this Commission wanted to dedicate a specific study». So is summoned the mayor of Lentini, Bosco, that shows how the Sicula Transport has ordered the municipality to pay the arrears threatening not to take the waste of the city in whose territory the landfill falls. In the hearing of the mayor Bosco, the Commission notes the existence of «an agreement for a preferential tariff between Sicula Trasporti and the municipality of Lentini that - the mayor Bosco says - has not been respected. The agreement, of 2009, provided for a 40% preferential tariff for the municipality».

The agreement - the mayor Bosco says from the deepening that he did - begins to be respected in the first months and then we have no more trace... From 2009 to 2016 we had to benefit from a preferential rate. By a rapid account, from 400 thousand euros per year for 7 years, we had to save 2 million and 800 thousand euros. Instead our invoices, the invoices of the Municipality of Lentini, were always paid in full until 2014 when no more invoices were paid...».


The previous mayor, Mangiameli, tells the Commission to know nothing. As well as the mayor Bosco, says he was not informed by anyone of the royalties that the Sicula Transport should have paid to the municipality «for compensation for environmental inconvenience», as provided by the regional law «which gave this benefit to the municipalities on whose territory the landfills insisted». The mayor was not aware of this. Fava asked him: «So the recovery of these amounts of money would roughly account for a third of your budget»? And the mayor: «I feel like saying that, with the income of a landfill like Sicula Trasporti's, we would be one of the richest municipalities in the province». That's not the reality.



(ITA) La relazione della Commissione Antimafia sulla Sicula Trasporti


La relazione finale della commissione antimafia sul ciclo dei rifiuti in Sicilia - approvata nella seduta del 16 aprile 2020 - dedica un intero capitolo alla discarica della Sicula Trasporti, la discarica di Grotte San Giorgio. Una discarica gigante che fattura 90 milioni di euro l'anno e che, con un provvedimento a «firma del dirigente generale del Rifiuti, Salvo Cocina» il 31 gennaio 2018 «senza clamore, la Regione ha autorizzato» ad «uno dei più grandi ampliamenti di discariche in Italia (,,,) Un aumento per 1,8 milioni di metri cubi che vale oro: considerando il costo del conferimento, circa 100 euro a tonnellata, si parla di un fatturato stimato in 180 milioni di euro da qui ai prossimi anni». Un ampliamento di cui l'ex dirigente generale dei dipartimento, in carica sino a dicembre 2017, dichiarava di non essere a conoscenza.

Poi. a novembre 2018 il Dipartimento sembra «non aver destato particolare attenzione neppur un altro progetto presentato dai Leonardi, concernente questa volta la realizzazione di un impianto di gassificazione», scrive la commissione. Il dirigente generale del dipartimento regionale dell’ambiente dice alla commissione di non sapere neanche chi sono i Leonardi, così come l'assessore al territorio e Ambiente Totò Cordaro. I più grossi imprenditori di rifiuti in Sicilia, sconosciuti al dipartimento.


Leggi l'intero capitolo della relazione della Commissione Antimafia:

Sicula Trasporti Chapter - RELAZIONE FIN
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Eppure, «a settembre 2019, il Prefetto di Catania, dottor Claudio Sammartino, ha disposto un accesso ispettivo antimafia presso le sedi della Sicula Trasporti», scrive ancora la commissione antimafia. E intanto «la Sicula Trasporti srl ha presentato una nuova richiesta di ampliamento per la loro discarica: tre nuove vasche per un totale di 4,5 milioni di metri cubi», scrive la commissione riportando un articolo del quotidiano La Repubblica. Però, «il Comune di Lentini - prosegue la relazione -ha espresso parere contrario alla richiesta di ampliamento della discarica.


Ed è proprio al rapporto tra l’amministrazione comunale e i Leonardi che questa Commissione ha voluto dedicare uno specifico approfondimento». Così viene convocato il sindaco di Lentini che evidenzia come la Sicula Trasporti abbia intimato al Comune di pagare gli arretrati minacciando di non prendere i rifiuti della città nel cui territorio ricade la discarica. Nell'audizione del sindaco Bosco, la commissione rileva l'esistenza di «una convenzione per una tariffa agevolata fra la Sicula Trasporti e il comune di Lentini che – dice il sindaco Bosco – non è stata rispettata». La convenzione, del 2009, prevedeva una tariffa agevolata al 40% per il Comune.

La convenzione, racconta il sindaco Bosco dall'approfondimento che ha fatto, «comincia ad essere rispettata nei primi mesi e poi non ne abbiamo più traccia… Dal 2009 al 2016 noi dovevamo beneficiare di una tariffa agevolata. Con un conto fatto a occhio da 400 mila euro l’anno per 7 anni, dovevamo risparmiare 2 milioni e 800 mila euro. Invece le nostre fatture, le fatture del Comune di Lentini, sono state sempre pagate per intero fino al 2014 quando non furono pagate più fatture…».


Il sindaco precedente, Mangiameli, dice alla Commissione di non saperne nulla. Così come il sindaco Bosco, dice di non essere stato informato da nessuno delle royalties che la Sicula Trasporti avrebbe dovuto versare al Comune «per la compensazione per i disagi ambientali», come previsto dalla legge regionale «che dava questo beneficio ai comuni sul cui territorio insistevano le discariche». Il sindaco non ne era a conoscenza. Fava gli chiede: «Quindi il recupero di queste cifre rappresenterebbe grosso modo un terzo del vostro bilancio»? E l sindaco: «Mi sento di dire che, con le entrate di un impianto come Sicula Trasporti, noi saremmo uno dei comuni più ricchi della provincia». Il che non è realtà.