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The Straits of Messina Bridge Party is back. Bigger and transversal

The Straits of Messina Bridge party is back. And it's very transversal. More than you'd think. After the relaunch of the project by Dario Franceschini, head of the PD delegation in the government, it is a succession of statements.


Dario Franceschini

The "Bridge Party" is expanding. Already Matteo Renzi, leader of Italia Viva, had said he was in favour, «if we were in other countries it would have already been done», but from the centre-right there are numerous statements that confirm the primogeniture of the idea and the project. If the leader of the Lega, Matteo Salvini, yesterday hastened to say that the bridge is needed and must be built, it is from Forza Italia that the "cavalry" arrives, since the bridge was one of Silvio Berlusconi's Battle Horses, who even in 2009 he started works that was never continued.


Nello Musumeci

The president of Sicilian Region, Nello Musumeci, says that «periodically we go back to talking about the Strait Bridge, on which everyone knows my position: I have always been in favour and I have never changed my opinion. It makes me smile who says that before the Bridge one has to think about something else: it is just the eternal excuse to never do anything». A clear thinking about what Vice-Minister Giancarlo Cancelleri said. «The Sicilians - Musumeci continues - know that the only time we have been one step away from the start of the work was at the instigation of the Berlusconi government and our coalition has never changed its opinion, as Matteo Salvini recalled today. If, together with Minister Franceschini and Senator Renzi, a new position will be registered by the Conte government, I will be happy to make myself available, together with my government. But there is no need for press releases, we need rules and formal acts, starting with the conversion of the law decree that is being debated by the parliament. Shall we take a step forward? Model Genoa and National Commissioner for the Bridge».

Bernadette Grasso

And in Sicilian Forza Italia the declarations are made. The Councillor for Infrastructures Marco Falcone, regional coordinator of the party, at the announcement of the high speed railway to Reggio Calabria, had immediately said that «now we need the Bridge over the Strait». Today the Regional Councillor, Bernadette Grasso, reinforces the pressure on the national government: «It may seem improbable but, just today, for Sicily to speak of the Strait of Messina Bridge is a vital necessity. There are all the conditions. And we are happy to read that the same anti-modern left that, in 2007, snatched this great work from all of us, now rediscovers it. From Renzi to Franceschini, as if nothing had happened, everyone is talking about the Bridge and taking sides in favour of the project, but we Sicilians certainly do not discover it today».


«The Bridge - Grasso continues - would be a work of absolute value, a great and ambitious infrastructure, an engineering jewel, a symbol of an Italy finally able to look ahead, with its head held high in front of the whole world. This is why - the Councillor explains - Forza Italia and President Silvio Berlusconi have been fighting this battle since 1994. Not only because they are convinced of the territorial value of the work, but also for the great economic and employment impact that the construction of the bridge would have for the whole of Italy. Furthermore, the definitive project, approved and in the vanguard, is already ready. This is contrary to what the fake news of the 'No Ponte', the same front that wants to condemn Sicily to economic backwardness just because there is no stable connection on a Strait of just 3 km».


(ITA) Torna il Partito del Ponte sullo Stretto. Ed è molto trasversale


Torna il partito del Ponte sullo Stretto. Ed è molto trasversale. Più di quanto si pensi. Dopo il rilancio del progetto da parte di Dario Franceschini, capo delegazione del Pd nel governo, è un susseguirsi di dichiarazioni. Il "partito del Ponte" si allarga. Già Matteo Renzi, leader di Italia Viva, si era detto favorevole, «se fossimo in altri paesi si sarebbe già fatto», ma dal centrodestra arrivano numerose affermazioni che ribadiscono la primogenitura dell'idea e del progetto. Se il leader della Lega Matteo Salvini ieri si è affrettato a dire che il ponte serve e va costruito, è da Forza Italia che arriva la "cavalleria", visto che il Ponte è stato un dei cavalli di Battaglia di Silvio Berlusconi, che addirittura nel 2009 diede il via a lavori poi mai proseguiti.


Per il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, «periodicamente si torna a parlare del Ponte sullo Stretto, sul quale tutti conoscono la mia posizione: sono da sempre favorevole e non ho mai cambiato opinione. Mi fa sorridere chi dice che prima del Ponte si debba pensare ad altro: è solo l'eterna scusa per non fare mai niente». Un chiaro riferimento a quanto dichiarato dal vice ministro Giancarlo Cancelleri. «I siciliani - continua Musumeci - sanno che l'unica volta in cui si é stati a un passo dall’avvio dell'opera è stato per impulso del governo Berlusconi e la nostra coalizione non ha mai cambiato opinione, come ha ricordato oggi Matteo Salvini. Se  assieme al ministro Franceschini e al senatore Renzi si registrerà una nuova posizione da parte del governo Conte, sarò felice di mettermi a disposizione, assieme al mio governo. Ma non servono comunicati stampa, ci vogliono norme e atti formali, a partire dalla conversione del decreto legge oggi all'esame del parlamento. Vogliamo fare un passo avanti? Modello Genova e commissario nazionale per il Ponte».


E in Forza Italia siciliana scattano le dichiarazioni. L'Assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, all'annuncio dell'alta velocità ferroviaria sino a Reggio Calabria, aveva subito detto che «adesso serve il Ponte sullo Stretto». Oggi l'assessore regionale alla Funzione pubblica, Bernadette Grasso rinforza il pressing sul governo nazionale: «Può sembrare inverosimile ma, proprio oggi, per la Sicilia parlare di Ponte sullo Stretto è una necessità vitale. Ci sono tutte le condizioni. E siamo contenti di leggere che quella stessa sinistra antimoderna che, nel 2007, strappò a tutti noi questa grande opera, adesso lo riscopra. Da Renzi a Franceschini, come se niente fosse tutti parlano del Ponte e si schierano a favore del progetto.Ma noi siciliani on lo scopriamo certo oggi».


«Il Ponte - prosegue Grasso - sarebbe un'opera di assoluta valenza, un'infrastruttura grande e ambiziosa, un gioiello ingegneristico, un simbolo di un'Italia finalmente capace di guardare avanti, a testa alta davanti al mondo intero. Per questo - spiega l'assessore - Forza Italia e il presidente Silvio Berlusconi sin dal ‘94 combattono questa battaglia. Non solo perché convinti della valenza territoriale dell’opera, ma anche per il grandioso impatto economico ed occupazionale che la costruzione del Ponte avrebbe per tutta Italia. Peraltro il progetto definitivo, approvato e all'avanguardia, è già pronto. Ciò al contrario di quanto dicono le fake news dei 'No Ponte', lo stesso fronte che vuole condannare la Sicilia all'arretratezza economica solo perché non esiste un collegamento stabile su uno Stretto di appena 3 km».