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The “treasures” of Monti Erei

From Agira to Troina, via Nissoria and Gagliano Castelferrato


To delve into the heart of the Erei mountains, in the center of Sicily, we take the SS 121 that leads from Catania to Adrano and Bronte and then continue towards the Lago di Pozzillo (Lake Pozzillo), an artificial basin fed by the waters from the Salso river whose course marks out the border between the massif of Etna and the Erei chain of mountains. A border that is not only geographic-geological, but also administrative, because the river separates the province of Catania from that of Enna.


IN AGIRA THE OLDEST ARON OF EUROPE Leaving Lake Pozzillo at our back, we come across Agira in the province of Enna, an ancient Sicilian center of population dating to the twelfth century B.C.E. Today’s town centre which grew under the protection of the castle, is a maze of narrow streets of Islamic origin. The town also offers historical testimony to the Jewish presence in Sicily: inside the church of San Salvatore, in fact, you will find the oldest Aron of Europe, the sacred Jewish ark where the Torah scrolls were once kept. To overseas visitors, however, Agira is best known for the Canadian war cemetery located a few kilometers from the town- a small hill dotted with white crosses recalling the atrocities of the war.


NISSORIA, CITY WANTED BY THE PRINCE Not far away, at almost 700 meters above sea level, the town of Nissoria arose, at the behest of the prince of Paternò who transferred the inhabitants of a nearby farmhouse to this new location. Here the perpendicular axes of Via Roma and Via Vittorio Emanuele define the urban layout with an orthogonal mesh. The Museum of Farming Culture reminds us of the agricultural origins of the first inhabitants of this small town.


GAGLIANO CASTELFERRATO AND THE ANCIENT NECROPOLIS The history of Gagliano Castelferrato is much older. It owes its name to its proximity to the Gagliano stream and to the imposing castle whose ruins dominate the town. The necropolis excavated in the rock testify to its existence in very remote times. This small village, which became a stable settlement in the Arab era and developed in the following Norman-Swabian period, preserves a Gaginesque tabernacle in the mother church dedicated to San Cataldo, and in the church of Santa Maria di Gesù we can admire a wooden Crucifix from the seventeenth century attributed to Fra ‘Umile da Petralia.


TROINA: HISTORY, CULTURE AND NATURE Our visit cannot be considered complete unless we stop off at Troina, a town located over 1100 meters above sea level in the middle of an area rich in woods and pastures, a Sicilian landscape perhaps very different to our expectations. The town, inhabited from Greek and Roman times, lost none of its importance in the middle ages when Ruggero il Normanno (Ruggero the Norman) made it his base for the conquest of internal Sicily. The medieval citadel, the first Norman capital on the island, expands along the axis of Via Conte Ruggero, from which the small winding and irregular streets branch off, following the orographic pattern of the hill, creating a picturesque set of alleys, open spaces, stairs, ramps, courtyards and arched underground passages. Among the most interesting monuments we should mention is the Torre Capitanaria (Capitarian tower), an integral part of the ancient castle and today the site of exhibitions and events. Another structure of note is the mother church dedicated to the Assumption, built in the 11th century and remodeled in the 15th and then again in the 18th century. It contains valuable paintings and a real treasure of gold and silver. The main square is testimony to the wonderful fusion between what Nature offers and what man builds, giving each one the extraordinary vision of a landscape that includes the mother church, the Norman tower, the small church of San Giorgio and, in the background, Mt. Etna, the undisputed protagonist.


Angela M. Inferrera e Ivan Nicosia (guide turistiche, soci ARGS)





Il “tesoro” dei Monti Erei


Da Agira a Troina, passando per Nissoria e Gagliano Castelferrato


Il viaggiatore curioso che volesse addentrarsi tra i monti Erei potrà percorrere la SS 121 che da Catania conduce ad Adrano e Bronte e prosegue in direzione del lago di Pozzillo, un bacino artificiale alimentato dalle acque del fiume Salso il cui corso delimita il confine tra il massiccio dell’Etna e la catena degli Erei. Un confine che non è solo geografico-geologico, ma anche amministrativo poiché il fiume separa la provincia di Catania da quella di Enna.


AD AGIRA IL PIU’ ANTICO ARON D’ERUOPA Lasciato alle spalle il lago di Pozzillo si scorgerà Agira, antico centro siculo le cui notizie risalgono al XII sec. a. C. L’attuale centro storico si sviluppa sotto il castello, in un dedalo di stradine di chiara matrice islamica. La cittadina conserva anche testimonianze della presenza ebraica in Sicilia: all’interno della chiesa di San Salvatore si trova infatti il più antico Aron d’Europa, l’arca sacra ebraica in cui si custodivano i rotoli della Torah. Ma ai visitatori d’oltreoceano Agira è nota per il cimitero di guerra canadese che si trova a pochi chilometri dal centro abitato, una piccola collina costellata di croci bianche che ricordano le atrocità della guerra.


NISSORIA, CITTA’ VOLUTA DAL PRINCIPE Non lontano, a quasi 700 mt di altitudine sorse nel XVIII secolo Nissoria, per volontà del principe di Paternò che vi trasferì gli abitanti di un vicino casale. Qui gli assi perpendicolari di via Roma e via Vittorio Emanuele definiscono l’impianto urbano a maglia ortogonale. Il museo della cultura contadina non manca di ricordare l’origine agricola dei primi abitanti di questo piccolo paese.


GAGLIANO CASTELFERRATO E LE ANTICHE NECROPOLI Ben più antica è la storia di Gagliano Castelferrato che deve il suo nome alla vicinanza con il torrente Gagliano e all’imponente castello i cui ruderi dominano l’abitato. Le necropoli scavate nella roccia sono muta testimonianza della sua esistenza in tempi assai remoti. Questo piccolo borgo, divenuto insediamento stabile in epoca araba e sviluppatosi nel successivo periodo normanno-svevo, conserva nella chiesa madre, dedicata a San Cataldo, un tabernacolo gaginesco e nella chiesa di Santa Maria di Gesù un Crocifisso ligneo del XVII sec. attribuito a Fra’ Umile da Petralia.


TROINA: STORIA, CULTURA E NATURA L’itinerario non potrà dirsi concluso se non dopo aver fatto tappa a Troina, cittadina situata ad oltre 1100 mt sul livello del mare al centro di una zona ricca di boschi e pascoli come non ci si aspetta di trovare in Sicilia. Centro siculo, grecizzato e frequentato in età ellenistica e romana, non vide scemare la sua importanza in età medievale quando Ruggero il Normanno ne fece base per la conquista della Sicilia interna. La cittadella medievale, prima capitale normanna dell’isola, si sviluppa lungo l’asse di via Conte Ruggero da cui si diramano le piccole vie tortuose e irregolari che, seguendo l’andamento orografico della collina, creano un insieme pittoresco di vicoli, slarghi, scalette, rampe, cortili e sottopassaggi ad arco. Tra i monumenti più interessanti ricordiamo la Torre Capitanaria, parte integrante dell’antico castello ed oggi sede di mostre ed eventi, e la chiesa madre dedicata all’Assunta sorta nell’XI sec e rimaneggiata nel XV ed ancora nel XVIII sec. dove è custodito un vero tesoro di ori ed argenti e pregevoli tavole pittoriche. La piazza principale è testimonianza della mirabile fusione tra quello che la Natura offre e quello che l’uomo costruisce regalando a ciascuno la visione straordinaria di un paesaggio che ingloba insieme alla chiesa madre la torre normanna e la piccola chiesa di San Giorgio e, sullo sfondo, l’Etna, protagonista indiscusso.


Angela M. Inferrera e Ivan Nicosia (guide turistiche, soci ARGS)

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