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  • Redazione

Unict, mille posti in più nei corsi di laurea a numero programmato

Il rettore Priolo: «Ampliamo il numero dei posti a disposizione per rispondere a una forte domanda di immatricolazioni». Varate le regole per la frequenza delle lezioni in modalità ‘mista’, in presenza e a distanza per il primo semestre dell’anno accademico

Palazzo. centrale dell'Università di Catania

«Stiamo assistendo – spiega il rettore dell'Università di Catania, Francesco Priolo, presentando le delibere approvate questa mattina dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione dell’Ateneo - a un vero e proprio ‘boom’ di domande d’immatricolazione nei nostri corsi. Un fenomeno che si spiega certamente con la minore propensione agli spostamenti a causa dell’emergenza Covid, ma soprattutto, a nostro avviso, con il lavoro puntuale e certosino che è stato fatto nell’ultimo anno e con il vantaggio competitivo acquisito durante il lockdown, mettendo in campo capacità di reazione all’emergenza e di gestione della didattica a distanza pienamente soddisfacenti. Stiamo insomma riguadagnando, con i fatti e con una migliore capacità di comunicare, un’immagine credibile e affidabile che ci permette di contare nuovamente sulla fiducia dei giovani e delle loro famiglie: così, pensiamo, si possa spiegare una richiesta di formazione molto più elevata dell’offerta».


100 POSTI IN PIUì NEI CORSI LOCALI A NUMERO CHIUSO. Per questa ragione, prosegue il rettore, l’Università di Catania fa sin da subito un ulteriore sforzo, ampliando in corso d’opera il numero di posti a disposizione per l’accesso al primo anno dei corsi di studio a numero programmato locale: «Ai 5232 posti che avevamo bandito siamo in grado di aggiungere 1000 posti complessivi, che ci permetteranno di accogliere un significativo numero di studenti che altrimenti non sarebbero rientrati». Il provvedimento è stato preventivamente autorizzato dal Ministero dell’Università ed è ispirato alla «responsabilità sociale che deve caratterizzare l’azione di un ateneo generalista come Unict», sottolinea il prof. Priolo. «Infine, è un’occasione unica – conclude il rettore – per invertire il trend di decrescita che ci ha afflitto negli ultimi decenni e che, a lungo andare, potrà portare dei frutti anche sul piano dei finanziamenti ministeriali».

Il rettore Francesco Priolo

DIDATTICA MISTA: IN PRESENZA E DISTANZA. Gli organi di governo hanno approvato anche la delibera che regolamenterà l’erogazione della didattica nel prossimo semestre, improntata su una modalità blended, che combina attività in aula e a distanza, a partire dal prossimo 1° ottobre. Alla luce dei necessari limiti di sicurezza imposti dalla attuale situazione di emergenza, la capienza delle aule dovrà essere ridotta al 40-60% della capienza ordinaria, con un distanziamento di almeno un metro tra un posto e l’altro. «Dal 1° ottobre – annuncia il rettore - adotteremo perciò una modalità mista che aspira a garantire a tutti gli studenti pari opportunità di frequenza in presenza e di frequenza a distanza, attraverso un sistema di prenotazione dei posti integrato nel Portale Studenti».

IN AULA PRENOTANDO ON LINE. Tutti gli studenti prenoteranno settimanalmente il proprio posto in aula, dove indosseranno la mascherina e rispetteranno le regole del distanziamento. Come prescrive il protocollo ministeriale, l’ateneo dovrà conservare per 14 giorni dalla data di ogni lezione l’elenco dei presenti, da mettere a disposizione del Dipartimento di prevenzione per eventuali attività di contact tracing. L’ateneo promuoverà infine fortemente l’utilizzo dell’app IMMUNI chiedendo a studenti, docenti e personale tecnico di tenerla attiva durante i periodi di presenza negli spazi di pertinenza.


LEZIONI ANCHE IN DIRETTA STREAMING. Tutte le lezioni verranno inoltre trasmesse in diretta streaming sulla piattaforma MS Teams e verranno registrate per essere fruibili in differita da remoto, per chi sceglie di seguire a distanza.

ESAMI PREVALENTEMENTE IN PRESENZA. Per quanto riguarda gli esami di profitto e le lauree verranno svolti prevalentemente in presenza, secondo le regole restrittive adottate nello scorso mese di luglio, che verranno prorogate fino a dicembre, così come le modalità di fruizione delle biblioteche.