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  • Gianluca Reale

University of Catania, the rector: «No tax area up to € 20,000 and new services to attract students

The no-tax area that goes from 14 thousand up to 20 thousand euros and new ways for students to subscribe to public transport free of charge. These are two "key" decisions taken by the Board of Directors of the University of Catania yesterday afternoon.


The central palace of University of Catania

«The no-tax area up to 20 thousand euros, based on the Isee indicator relating to the student's family - reveals the rector Francesco Priolo - will ensure that another 5000 students and, overall, well over 50% of those enrolled will be exempt from paying university contributions. Students who belong to a family with Isee between 20 and 30 thousand euros will also pay less, according to a gradual criterion».


Have you had to increase the amounts for the higher income brackets?

«The maximum contribution, for regular students, is 1650 euros for the highest income brackets. We increased it by only 50 euros compared to last year. But we are talking about one of the lowest amounts in Italy. According to last year's data, for the highest income bracket, in Messina the maximum contribution was 1800 euros, in Palermo over 3,000 euros, at the Politecnico of Milano about 4000 euros, while the average contribution was 1800 euros. In practice, as much as our maximum».


Francesco Priolo, rector of University of Catania

How much does the enlargement of the no-tax area weigh on the University budget?

«It is a sacrifice, but it must be said that for the academic year 2020-21, the Ministry, on the basis of the Relaunch Decree, has provided funds to help universities to cover the shortfall that comes from the enlargement of the no-tax area. We already know, however, that the funds from the Miur will only partially cover the shortfall. Besides, it's a one-time cover. Our idea, instead, is to form a mixed student-teacher committee to decide together the choices to be made for next year, in a responsible and sustainable way, without going back on student services».


No going back, then?

«Catania offers services to students that other universities do not have. We have allocated half a million euros for scholarships to "top" students of all courses of study. There are over 800 thousand euros for book vouchers, almost 1 million euros for part time work for students in the lower income brackets. And then, the University confirms its commitment to sustainable mobility, but with a new formula».


What is it?

«We ask the student to contribute with the purchase of a month's season ticket, 15 euros, the metro (Fce) or buses (Amt) - or both for 30 euros - and the university covers the rest of the year. Just click a "flag" in the application form».


Why this change?

«A lot of students have used the free subscription, but some of them did not. Wasting resources in useless. The new mode is a way of saying "if you are interested we support you", otherwise those sums can be used to finance other services».


Student services as an element of attractiveness?

«Our motto this year is "the world you imagine a stone's throw away": we often think it's better outside and instead we don't know what's in front of us. In Catania there are cutting-edge workshops, excellent teachers, high level international relations, important services and lower costs than outside. We have a training offer of over 100 degree courses. This year the registrations opened on July 1, in advance, there are many renewed courses, the new one in Cultural Heritage in Syracuse, the places in Medicine have passed from 300 to 400».


Can the covid-free region of Sicily be an element to attract students from outside?

«We are trying, we have activated seven three-year degree courses entirely in English and one mixed. We will offer additional English language courses to those enrolled to obtain additional certifications. A major effort towards internationalization. For Sicilians who return to study here, then, there is the coverage of taxes by the Region».


Is the capacity of the university residences sufficient?

«The president of Ersu, Mario Cantarella, announced that 100% of the eligible students were able to receive a scholarship. It is true that there is a structural problem on housing, which is not irrelevant and that we will have to face in time, but for now when there is no housing there is the contribution».


The campus at the former Vittorio Emanuele is no longer spoken of?

«It is a discussion that must be made with the Sicilian Region, certainly not a solution in the short term».


Graduates from the first of July can also be taken in attendance, but Medicina Department has decided against it.

«I left it entirely up to the departments to assess individual situations and decide accordingly. In any case, surely in the university there will be many degrees in attendance and I will go to some of them personally. With the hope that the health emergency will not come back and that in September we will be able to resume operations in the presence of all departments»



(ITA) Università di Catania, il rettore: no tax area fino a 20mila euro, così puntiamo ad attrarre gli studenti da fuori

La no-tax area che da 14mila sale fino a 20mila euro e nuove modalità per l’abbonamento gratuito per gli studenti ai mezzi pubblici. Sono due decisioni “chiave” prese dal Consiglio di amministrazione dell’Università di Catania ieri pomeriggio. «La no-tax area sino a 20mila euro, sulla base dell’indicatore Isee relativo al nucleo familiare dello studente - rivela il rettore Francesco Priolo –farà sì che altri 5000 studenti e, complessivamente, ben oltre il 50% degli iscritti saranno esonerato dal pagare i contributi universitari». Pagheranno inoltre di meno, secondo un criterio graduale, anche gli studenti che appartengono a un nucleo familiare con Isee compreso tra i 20 e i 30 mila euro.


Avete dovuto aumentare gli importi per le fasce più alte di reddito?

«Il contributo massimo, per gli studenti in regola, è pari a 1650 euro per le fasce più alte di reddito. L’abbiamo aumentato di soli 50 euro rispetto all’anno scorso. Ma stiamo parlando di un importo tra i più bassi d’Italia. Secondo i dati dello scorso anno, per la fascia di reddito più elevata, a Messina il contributo massimo era di 1800 euro, a Palermo oltre i 3.000 euro, al Politecnico di Milano circa 4000 euro, mentre quello medio di 1800. In pratica, quanto il nostro massimo».


L’allargamento della no-tax area quanto pesa sul bilancio d’ateneo?

«È un sacrificio, ma va detto che per l’anno accademico 2020-21 il Ministero, in base al Decreto Rilancio, ha previsto dei fondi per aiutare gli atenei a coprire gli ammanchi che provengono dall’ampliamento della no-tax area. Sappiamo già, però, che i fondi del Miur copriranno solo parzialmente il mancato gettito. E poi è una copertura una tantum. La nostra idea, invece, è formare una commissione mista studenti-docenti per decidere insieme le scelte da fare per l’anno prossimo, in modo responsabile e sostenibile, senza tornare indietro sui servizi agli studenti».


Indietro non si torna, dunque?

«Catania offre servizi agli studenti che altre università non hanno. Abbiamo stanziato mezzo milione di euro per borse-premio agli studenti “top” di tutti i corsi di studio. Sono previsti oltre 800 mila euro per i buoni libro, quasi 1 milione di euro per i lavori part time degli studenti delle fasce di reddito più basse. E poi, l’Università conferma il suo impegno sulla mobilità sostenibile, ma con una formula nuova».


Cioè?

«Allo studente chiediamo di contribuire con l’acquisto di un mese di abbonamento, 15 euro, alla metro (Fce) o ai bus (Amt) – o entrambi a 30 euro - e l’ateneo copre il resto dell’anno. Basta cliccare un “flag” nella domanda di immatricolazione».


Perché questo cambiamento?

«Tantissimi hanno usato l’abbonamento gratuito, ma una parte degli studenti non l’ha fatto. Inutile sprecare risorse. La nuova modalità è un modo per dire “se ti interessa noi ti supportiamo”, altrimenti quelle somme possono essere utilizzate per finanziare altri servizi».


I servizi agli studenti come elemento di attrattività?

«Il nostro motto quest’anno è “il mondo che immagini a un passo da te”: spesso pensiamo che fuori sia meglio e invece non conosciamo quello che abbiamo davanti. A Catania ci sono laboratori all’avanguardia, docenti eccellenti, rapporti internazionali di alto livello, servizi importanti e costi inferiori rispetto a fuori. E un ‘offerta formativa di oltre 100 corsi di laurea. Quest’anno le immatricolazioni si sono aperte il 1° luglio, in anticipo, ci sono molti corsi rinnovati, quello nuovo in Beni culturali a Siracusa, i posti a Medicina che passano da 300 a 400».


La Sicilia regione covid-free può essere un elemento per attrarre studenti da fuori?

«Ci stiamo provando, abbiamo attivato sette corsi di laurea triennale interamente in lingua inglese e uno misto. Agli iscritti offriremo dei corsi aggiuntivi di lingua inglese per ottenere certificazioni ulteriori. Uno sforzo importante verso l’internazionalizzazione. Per i siciliani che tornano a studiare qui, poi, c’è la copertura delle tasse da parte della Regione».


La capienza delle residenze universitarie è sufficiente?

«Il presidente dell’Ersu, Mario Cantarella, ha annunciato che il 100% degli idonei ha potuto ricevere la borsa di studio. E’ vero che c’è un problema strutturale sugli alloggi, che non è irrilevante e che dovremo affrontare nel tempo, ma per adesso quando non c’è l’alloggio c’è il contributo».


Del campus all’ex Vittorio Emanuele non se ne parla più?

«E’ una discussione che va fatta con la Regione Siciliana, sicuramente non è una soluzione a breve».


Le lauree dal primo luglio possono essere fatte anche in presenza, ma Medicina ha deciso di no.

«Ho lasciato piena libertà ai dipartimenti di valutare le singole situazioni e di decidere di conseguenza. In ogni caso, sicuramente in ateneo ci saranno tante lauree in presenza e ad alcune andrò personalmente. Con l’augurio che l’emergenza sanitaria non torni e che a settembre potremo riprendere l’attività in presenza in tutti i dipartimenti».