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  • Gianluca Reale

University, the rector of Catania: «We don't fear a drop in matriculations»

The scenarios drawn by Svimez on a possible collapse of matriculations following the economic crisis caused by Covid-19 are not scary at the University of Catania.



«No fear - the rector Francesco Priolo says - even considering that the Covid has brought an unprecedented economic crisis and caused a general impoverishment of families. It is an unequivocal fact that we are taking into account in preparing important measures for the right to study».


Which ones?

«We will soon discuss them in the Academic Senate and in the Board of Directors to fix the details, but we are moving towards an enlargement of the no tax area, a front on which our university had already invested, with the favor of the students, to guarantee the right to study».


The extension of the no tax area up to 20,000 euros, even the suggestion of increasing it to 30,000 euros, is one of Svimez's proposals.

«We were already moving in this direction. The "political" choice has already been made, now it is a matter of deciding the technical details in the Board of Directors. In addition, from August onwards we will provide scholarships for the most deserving students, for which we have allocated half a million euros. This also goes in the direction indicated by Svimez. Also on the public transport front, with the free season ticket, the university shows great attention to its members».


Can more be done?

«Let's also consider what is provided for in the regional budget, i.e. the bonus of 1200 euros for students who return to study in Sicily after having been enrolled at a university outside the region. I believe that all these instruments can cope with the impoverishment of families and not make us lose matriculations. Among other things, in Catania, we are also providing a huge amount of computers to students whose families cannot afford to buy them».


Don't you fear, for example, that many people will try to enroll at Bocconi, following online without spending the money to live in Milan?

«We don't have this fear. In Catania we are preparing for all possible scenarios. On the other hand, we have proved to be among the best universities in distance learning, often better than many of the most renowned universities in Northern Italy. And many of the boys who came back know this, they were able to make comparisons. However, while many universities in the North have already declared that they will do everything at a distance, we think we will also go in presence, since we are in a region with zero contagion. It is obvious that we must maintain the distance and it is unlikely that all the boys can attend in presence, because the classrooms will need to have a capacity reduced to 40% as long as we have to maintain the security measures. Part of the students will be able to follow in the classroom, part will have to follow online. We will stream the lessons live from the classrooms. We will also be able to follow without having to rent a house».


So you are optimistic?

«We have all the frequency options, our university is climbing the rankings and becoming more and more efficient, I think we will be able to compete. It is not to be excluded that at a national level there will be a drop in the number of students, but thanks to the actions we are putting in place, in Catania students will also be able to grow: in some courses we are increasing places, in Medicine we have gone from 200 to 300, and we are simplifying access to three-year degrees, all without tests this year».


Won't it have a negative effect that the orientation has been done all online?

«Our orientation activities have had a huge impact. They have been followed and continue to be followed on the web. We've learned a lot and next year we'll do them on the dual channel, in-presence and online».



(ITA) Università. il rettore di Catania: «non temiamo calo di immatricolazioni»


Gli scenari tratteggiati da Svimez su un possibile crollo di immatricolazioni a seguito della crisi economica determinata dal Covid-19 non fanno paura all’Università di Catania. «Nessun timore – dice il rettore Francesco Priolo – pur considerando che il Covid ha portato una crisi economica senza precedenti e causato un generale impoverimento delle famiglie. È un fatto inequivocabile di cui stiamo tenendo conto nel predisporre misure importanti per il diritto allo studio».


Quali?

«Ne discuteremo presto in Senato accademico e in Consiglio di amministrazione per fissare i dettagli, ma stiamo andando verso un allargamento della no tax area, un fronte su qui il nostro ateneo aveva già investito, con il favore degli studenti, per garantire il diritto allo studio».


L’estensione della no tax area sino a 20mila euro, addirittura il suggerimento di portarla sino a 30mila, è una delle proposte di Svimez.

«Stavamo già procedendo in questa direzione. La scelta “politica” è stata già fatta, adesso si tratta di decidere i dettagli tecnici in Cda. Inoltre, da agosto in poi erogheremo le borse di studio per gli studenti più meritevoli, azione per la quale abbiamo stanziato mezzo milione di euro. Anche questo va nella direzione indicata da Svimez. Anche sul fronte dei trasporti pubblici, con l’abbonamento gratuito, l’ateneo dimostra grande attenzione verso i suoi iscritti».


Si può fare di più?

«Consideriamo anche quanto previsto dalla finanziaria regionale, cioè il bonus di 1200 euro per gli studenti che rientrano a studiare in Sicilia dopo essere stati iscritti in un ateneo di fuori regione. Io credo che tutti questi strumenti possano fronteggiare l’impoverimento delle famiglie e non farci perdere immatricolazioni. Tra l’altro, a Catania, stiamo anche provvedendo a fornire una enorme quantità di computer a studenti le cui famiglie non possono permettersi di acquistarli».


Non temete, ad esempio, che molti provino a iscriversi alla Bocconi, seguendo on line senza spendere i soldi per vivere a Milano?

«Non abbiamo questo timore. A Catania ci stiamo preparando a tutti i possibili scenari. D’altronde, abbiamo dimostrato di essere tra le migliori università nella didattica a distanza, spesso più bravi di tanti atenei più blasonati del Nord Italia. E questo molti ragazzi rientrati lo sanno, hanno potuto fare confronti. Però, mentre molti atenei del Nord hanno già dichiarato che faranno tutto a distanza, noi pensiamo di andare anche in presenza, visto siamo in una regione a contagio zero. È ovvio che dobbiamo mantenere il distanziamento ed è improbabile che tutti i ragazzi possano frequentare in presenza, perché le aule dovranno avere capienza ridotta al 40% finché dovremo mantenere le misure di sicurezza. Una parte degli studenti potrà seguire in aula, una parte dovrà seguirà on line. Noi manderemo in diretta streaming le lezioni dalle aule. Anche da noi si potrà seguire senza dover affittare casa».


Quindi siete ottimisti?

«Abbiamo tutte le opzioni di frequenza, il nostro ateneo sta scalando le classifiche mostrandosi sempre più efficiente, credo che saremo in grado di competere. Non è da escludere che a livello nazionale ci sarà una flessione di studenti, ma grazie alle azioni che stiamo mettendo in campo, a Catania gli studenti potranno anche crescere: in alcuni corsi stiamo aumentando i posti, a Medicina siamo passati da 200 a 300, e stiamo semplificando l’accesso alle lauree triennali, tutte senza test quest’anno».


Non inciderà negativamente il fatto che l’orientamento si è fatto tutto on line?

«Le nostre attività di orientamento hanno avuto un impatto enorme. Sono state seguitissime e continuano ad esserlo sul web. Abbiamo imparato tanto e l’anno prossimo le faremo sul doppio canale, in presenza e on line».

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