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  • Redazione

Vice-Minister Cancelleri: "Bridge of Messina? First the other works that can already be built"

Bridge of Messina? But let's not kid ourselves. Here's to the high side of the coin. This time it is the Vice-Minister for Infrastructures, Giancarlo Cancelleri (M5S), who is stopping the easy enthusiasm born from the statements of Minister Dario Franceschini.


Giancarlo Cancelleri

«Today - Cancelleri said - to return to talk about the Strait of Messina Bridge, with tens of millions of euros already allocated for infrastructure works immediately ready to be started, but bogged down in the meanders of bureaucracy, risks becoming yet another joke for the south and for the whole of Italy».


«At this moment - the vice-minister continues - I prefer to concentrate on things that can give immediate answers to the country. I don't want to be distracted by speeches that, even if fascinated, especially in this historical moment, risk seeming utopian or, in the worst case scenario, mocking».


«Southern Italy has the supremacy for the most obsolete infrastructures - the vice-minister continues - let's immediately think about securing the bridges, tunnels, existing roads and building the works already financed but blocked by the cumbersome bureaucracy. We are talking about over 100 billion that can be spent immediately. Let's unblock this money, let's get Italy moving again and then, I promise, I too will start discussing the bridge over the Straits».



(ITA) Il vice ministro Cancelleri: «Ponte? Prima le altre opere già cantierabili»


Ponte? ma non prendiamoci in giro. Ecco l'alta faccia della medaglia. Stavolta è il vice ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Giancarlo Cancelleri (M5S) a stoppare i facili entusiasmi nati dalle dichiarazioni del ministro Dario Franceschini.


«Oggi - ha detto Cancelleri - tornare a parlare di ponte sullo Stretto di Messina, con decine di milioni di euro già stanziati per opere infrastrutturali immediatamente cantierabili, ma impantanati nei meandri della burocrazia, rischia di diventare l’ennesima burla per il meridione e per l'Italia intera»..


«In questo momento - continua il viceministro  - preferisco concentrarmi sulle cose che possono dare immediate risposte al Paese. Non voglio farmi distrarre da discorsi che, se pur affascinati, soprattutto in questo momento storico, rischiano di sembrare utopistici o, nella peggiore delle ipotesi, delle prese in giro».


«Il Mezzogiorno ha il primato per le infrastrutture più obsolete - prosegue il viceministro - pensiamo subito a mettere in sicurezza i ponti, le gallerie, le strade esistenti e a realizzare le opere già finanziate ma bloccate dalla farraginosa burocrazia. Stiamo parlando di oltre 100 miliardi di euro da poter spendere immediatamente. Sblocchiamo questi soldi, rimettiamo in moto l’Italia e poi, prometto, inizierò a discutere anch’io del ponte sullo Stretto».